Marelli chiarisce il rigore della juve cagliari e risponde alle proteste rossoblù

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Analisi delle decisioni arbitrali nel match Juventus–Cagliari

Le recenti controversie riguardanti le decisioni prese durante la partita tra Juventus e Cagliari, conclusa con il risultato di 2-1 a favore dei bianconeri, sono state oggetto di approfondimento da parte di esperti di arbitraggio. In particolare, Luca Marelli, analista arbitrale per DAZN, ha esaminato con precisione gli episodi principali da moviola, chiarendo le motivazioni dietro le decisioni prese sul campo e dal VAR. In questo articolo sono analizzate le principali controversie e le decisioni corrette secondo l’esperto.

Il primo episodio: fallo in area e valutazioni sulla decisione

Contesto e analisi

Il primo episodio contestato si è verificato nei primi 25 secondi di gioco, quando Filip Kostic e Marco Palestra sono scesi nell’area del Cagliari. L’arbitro Crezzini ha fischiato una punizione a favore della Juventus per una trattenuta di Palestra su Kostic. Marelli ha concluso che il contatto si è verificato fuori area, motivo per cui il VAR non ha potuto intervenire per assegnare un rigore.

La trattenuta, sebbene presente, è stata valutata come avvenuta sotto la linea di area, rendendo corretta la decisione di fischiare fallo a favore della squadra bianconera. Marelli ha sottolineato che, anche se il fischio è arrivato con un certo ritardo, la sua decisione è stata conforme alle regole.

Secondo episodio: il mancato rigore al 93° minuto

La valutazione dell’arbitro e l’interpretazione

L’altro episodio contestato riguarda il potenziale calcio di rigore reclamato dai giocatori del Cagliari, che hanno protestato per un contatto di mano di Miretti sul colpo di testa di Gaetano. Marelli ha chiarito che il contatto con il pallone è avvenuto direttamente con il corpo di Gaetano, e Miretti non ha toccato il pallone con il braccio.

Più precisamente, il giocatore del Cagliari ha colpito il pallone con il braccio sinistro, che è stato coinvolto nel contatto, ma senza che ci fossero gli estremi per assegnare un rigore. Marelli ha concluso che la decisione di non assegnare il calcio di rigore è stata corretta, eliminando qualsiasi motivo di protesta.

Le conclusioni di Luca Marelli sulle decisioni arbitrarie

Il parere di Luca Marelli è chiaro nel respingere le accuse di (falso) arbitraggio. Secondo l’ex arbitro, nessun episodio presentava i requisiti per essere sanzionato come fallo da rigore. La valutazione del campo e l’intervento del VAR sono stati considerati corretti, confermando la legittimità del risultato.

In particolare, Marelli ha affermato: «Gli episodi contestati non giustificano le proteste, perché le decisioni sono state conformi alle regole e supportate dall’analisi delle immagini».

Personaggi e membri coinvolti nella gara

  • Filip Kostic
  • Marco Palestra
  • Crezzini (arbitro)
  • Marelli (analista arbitrale)
  • Miretti
  • Gaetano
Scritto da wp_10570036