Juventus cagliari decisione di spalletti sui tre difensori chi sono i giocatori scelti

Analisi della strategia di Luciano Spalletti in vista della sfida Juventus-Cagliari
In occasione dell’incontro casalingo contro il Cagliari, in programma all’Allianz Stadium, spiccano le decisioni prese da Luciano Spalletti riguardo alla formazione difensiva. La gestione degli infortuni e le scelte tattiche emergono come elementi chiave per l’ottimizzazione delle prestazioni della Juventus in questa importante partita di Serie A.
Recupero di Federico Gatti e impatto sulla formazione
Il rientro del difensore centrale
Dal settore infortuni della Continassa giunge una notizia positiva: Federico Gatti torna a disposizione dopo il recupero da una forte sindrome influenzale. Il difensore, nato nel 1998, aveva saltato la vittoriosa trasferta in Norvegia in Champions League per via della febbre alta. Nonostante il suo pieno recupero clinico, Spalletti decide di non rischiarlo dall’inizio, preferendo inserirlo in ruolo di riserva.
Motivazioni della scelta di Spalletti
Il tecnico orienta la sua strategia sulla necessità di preservare la condizione fisica di Gatti, mantenendolo in panchina per entrare nella ripresa e consolidare la fase difensiva. Questa decisione garantisce al difensore di riacquisire autonomia gradualmente, senza rischiare ricadute.
Schema difensivo e gerarchie di formazione
Il trio difensivo titolare
Spalletti conferma la linea difensiva che garantisce stabilità e qualità nella gestione della palla. La protezione della porta di Michele Di Gregorio si baserà su un terzetto di difensori consolidato, scelto per le proprie competenze tecniche e fisiche.
Il ruolo di difensore sul lato destro verrà ricoperto da Pierre Kalulu, considerato il pilastro della linea arretrata per la sua costanza e affidabilità. Al centro della difesa, invece, agirà Lloyd Kelly, recentemente rientrato da problemi muscolari, che apporta esperienza e capacità di lettura delle traiettorie aeree.
Il ruolo innovativo di Koopmeiners in difesa
La posizione del mancino olandese
Tra le scelte più rilevanti emerge quella di Teun Koopmeiners, che continuerà a ricoprire il ruolo di “braccetto” nella linea difensiva. Questa soluzione, adottata ormai come valida alternativa, permette di avviare le manovre di costruzione dal basso.
Nonostante i rientri di altri difensori come Caballeti o Cabal, Spalletti ha deciso di mantenere Koopmeiners arretrato, sfruttando le sue capacità di regia e il suo mancino educato per guidare l’azione.
Principali personalità presenti nella formazione
- Federico Gatti
- Michel Di Gregorio
- Pierre Kalulu
- Lloyd Kelly
- Teun Koopmeiners
- Cabal
