Spalletti e la chiamata della juventus il retroscena sulla speranza e i dubbi
il legame tra la toscana e la juventus: una tradizione di successo
Nel panorama calcistico italiano, si può individuare un filo conduttore che collega la regione della Toscana alla storia della Juventus. Questa connessione si traduce in un percorso che vede protagonisti allenatori di prestigio, da Marcello Lippi e Massimiliano Allegri fino all’attuale tecnico, Luciano Spalletti. La vicenda di quest’ultimo, in particolare, viene raccontata attraverso gli occhi di chi ha vissuto i momenti più intimi e meno pubblici del suo percorso, offrendo uno sguardo esclusivo sulla sua vita privata.
le settimane che hanno preceduto l’arrivo in bianconero
l’esperienza presso la tenuta “la rimessa”
Prima di ufficializzare il suo impegno con la società torinese, Spalletti ha vissuto alcuni giorni di riflessione presso la sua abitazione più preziosa, la tenuta “La Rimessa” situata nel borgo di Montaione, in Toscana. Acquisita nel 2009 e successivamente ristrutturata, questa residenza ha rappresentato un rifugio di serenità e ricarica per il tecnico. È qui che si è isolato dal clamore mediatico, vivendo un periodo di forte introspezione e preparazione.
un’immagine umana e autentica di luciano spalletti
Secondo le parole del primo cittadino di Montaione, Paolo Pomponi, Spalletti si distingue per la sua grande umanità e semplicità. Descritto come una persona attenta e disponibile, l’allenatore mostra un interesse sincero verso le persone che lo circondano. Non cerca autografi o riconoscimenti pubblici, preferendo vivere la comunità in modo naturale. Tra le attività più apprezzate dal tecnico vi sono anche gesti di convivialità, come offrire la colazione agli anziani della casa di riposo locale.
il rapporto tra il sindaco e il tecnico
Il sindaco Pomponi, tifoso juventino, rivela alcuni aspetti meno noti della personalità di Spalletti. Confessa di essere già passato a Torino per assistere a un derby e di condividere la passione per grandi campioni come Michel Platini. Ricorda inoltre che, subito dopo l’esonero di Tudor, l’allenatore ha manifestato alcune incertezze, confidando all’amico sindaco che non era sicuro di essere il preferito per la panchina bianconera, anche se stesso desiderio di rinnovamento lo faceva sperare nell’opportunità.
ospiti e personalità presenti
- Paolo Pomponi, sindaco di Montaione