Chiellini a 360° mai pensato di andare juve

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Chiellini a 360° mai pensato di andare  juve

Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, toccando molteplici aspetti della propria esperienza e del contesto bianconero. Nel racconto emergono scelte personali, ricordi legati a momenti decisivi e dettagli sulle dinamiche di squadra che hanno accompagnato anni di continuità e successi.

giorgio chiellini juventus: 17 anni e continuità di progetto

Chiellini ha aperto con una riflessione sulla permanenza in una stessa società: 17 anni di fila vengono descritti come un periodo molto lungo. Nel suo racconto la Juventus appare come un ambiente in crescita costante, capace di essere al top in Italia e in Europa. Un punto centrale riguarda anche la serenità rispetto al futuro: nonostante le possibilità e i pensieri che potrebbero nascere, non ha mai avuto l’idea di andare via.

real e scelta di carriera: la possibilità prima del ciclo vincente

Tra i passaggi più significativi spicca il tema del Real. Chiellini afferma che c’era stata la possibilità prima dell’avvio del ciclo vincente. Da un lato sarebbe stato naturale desiderare un viaggio, sostenendo di essere una persona curiosa. Dall’altro, il dirigente sottolinea il valore di lasciare una traccia importante: la scelta di restare viene motivata con l’idea di una legacy ritenuta incredibilmente fortunata. Guardando indietro, sostiene che non potrebbe che augurare una simile situazione a qualcuno a cui vuole bene.

primo scudetto e bianconero: “una storia da film”

Il racconto si concentra poi sul primo Scudetto, definito “una storia da film”. La formula impiegata rende l’idea di un percorso vissuto come evento speciale, legato a un traguardo che ha segnato un prima e un dopo nella percezione della squadra e del cammino personale.

bbb c e giornate con buffon: famiglia, squadra e differenze che funzionano

Chiellini dedica ampio spazio al capitolo “BBBC”, mettendo al centro il modo in cui il rapporto con Buffon si è costruito giorno dopo giorno. Il dettaglio più concreto riguarda il tempo trascorso: 330 giorni l’anno con Buffon, a cui si contrappone il rapporto con la propria famiglia nella gestione delle giornate. Con la moglie, sottolinea la differenza: mai insieme nello stesso modo, specificando che sommando i giorni in cui erano con Buffon il totale potrebbe comunque non pareggiare il tempo con la consorte, con cui è legato da 18 anni.

Il dirigente indica anche una chiave di lettura sul funzionamento del gruppo: la squadra viene descritta come composta da quattro caratteri differenti e da quattro personalità, con pregi e difetti. Il fattore determinante è l’accettazione dei difetti e la valorizzazione dei pregi anche fuori dal campo, con una conseguenza che si riflette poi sull’equilibrio interno e sull’andamento del lavoro nel quotidiano.

addii conte e bonucci: il contesto che cambia tutto

Nel finale, Chiellini affronta il tema degli addii, includendo riferimenti a Conte e a Bonucci. Sul caso di Leo, afferma che non è un caso e inserisce il discorso in una cornice più ampia: per lui, Conte avrebbe lasciato quell’anno lì perché nel periodo non c’era nessuno di quel gruppo che fosse al Mondiale. Secondo il dirigente, magari sarebbe stato diverso se la situazione fosse stata differente.

Persone citate nell’intervista:

  • Giorgio Chiellini
  • Buffon
  • Conte
  • Bonucci
Chiellini

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