Conceicao pazzo della juve: a torino mi sento a casa

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Conceicao pazzo della juve: a torino mi sento a casa

Francisco Conceicao, esterno della Juventus, ha condiviso alcune riflessioni su allenamento, crescita personale e aspettative per il futuro in bianconero. Le sue parole delineano un percorso costruito con la guida del padre, la fiducia nelle proprie qualità e un legame sempre più solido con l’ambiente di Torino.

Nel corso delle dichiarazioni rilasciate a Sportweek, il giocatore portoghese ha toccato diversi aspetti: il modo di lavorare richiesto da Spalletti, il ruolo decisivo di Sergio Conceicao nella sua carriera, l’idea di migliorare la gestione del momento offensivo e l’ambizione di tornare a vincere con la Juventus.

Spalletti e il modo di giocare: prima il collettivo

Conceicao ha spiegato come l’allenatore Spalletti gli chieda di esprimersi nello stile che conosce, con un’attenzione costante al rendimento della squadra. Il punto centrale, secondo quanto riportato dal giocatore, riguarda l’ordine delle priorità: prima il collettivo, poi le individualità.

Il portoghese ha inoltre dichiarato di sentirsi tranquillo, perché in base alle indicazioni ricevute ritiene di poter incidere con tante cose grazie alle proprie qualità. Ha sottolineato la capacità di contribuire non solo in zona offensiva, mantenendo un approccio equilibrato e orientato alla squadra.

Papà Sergio e la forza mentale: “mi ha allenato”

Il rapporto con il padre, Sergio Conceicao, è stato uno dei temi principali. L’esterno ha affermato che, se oggi è alla Juventus, lo deve anche al fatto che il padre lo ha allenato.

Nel racconto del giocatore, il percorso non è stato privo di difficoltà: a 18 anni ha ricordato il dolore legato a commenti e insinuazioni di chi sosteneva che avrebbe giocato solo per essere “il figlio di Conceicao”. Pur nel contesto della sua crescita, quelle parole sono state descritte come un elemento capace di renderlo forte mentalmente.

Più gol e lucidità: qualità e calma da migliorare

Conceicao ha parlato della propria vena realizzativa con un approccio pragmatico. Da un lato ha espresso la convinzione di non tirare male, dall’altro ha ammesso che, in alcune situazioni, sarebbe stato utile essere più calmo e ragionare maggiormente.

La prospettiva resta comunque chiara: ha ribadito di avere le qualità per arrivare a tanti goal. La sua posizione è accompagnata da una forte certezza sul fatto che quei gol arriveranno, in linea con le sue possibilità.

Torino e la sensazione di casa: tranquillità e familiarità

Il legame con il luogo si traduce in una sensazione precisa. Conceicao ha dichiarato di apprezzare Torino, descrivendola come una città tranquilla e comoda, oltre che familiare. Il paragone con Oporto evidenzia una continuità di comfort, dato che il giocatore ha detto di sentirsi a casa anche se lontano dalla sua terra.

Juventus e ambizione: tornare a vincere

Interpellato su una parola capace di sintetizzare la Juventus, il giocatore ha scelto fantastica. Secondo quanto riportato, l’obiettivo condiviso è quello di tornare a vincere e l’esterno ha aggiunto di volerlo fare anche con la maglia bianconera.

Conceicao ha evidenziato che da troppi anni la vittoria non arriva e ha espresso l’intenzione di esserci quando il momento si presenterà. In quest’ottica, la voglia di contribuire resta centrale: “quando capiterà sarà bellissimo” è la prospettiva indicata dal portoghese.

personaggi citati nelle dichiarazioni

  • Francisco Conceicao
  • Spalletti
  • Sergio Conceicao
conceicao

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