Cortes verso la juventus women: chi è e come gioca

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Cortes verso la juventus women: chi è e come gioca

La Juventus Women si prepara a un possibile cambio di rotta decisivo, con Lluís Cortés emerso come candidato ormai in forte vantaggio. L’operazione, in attesa dell’ufficialità, richiede alcuni passaggi formali: il tecnico spagnolo deve infatti sciogliere il vincolo contrattuale con l’Arabia Saudita, che lo lega fino al 2027. Da Vinovo intanto filtra un ottimismo netto, alimentato da un profilo tecnico e da un rendimento internazionale riconosciuto come di livello assoluto.

Cortés, classe 39 anni, ha un percorso legato alla massima elite del calcio europeo: cresciuto calcisticamente nel Barcellona, ha conquistato nel 2020/21 il Treble storico (Champions League, Liga, Copa della Regina), ottenendo anche il riconoscimento di miglior allenatore dell’anno dalla UEFA. Dopo l’esperienza in Ucraina, ha intrapreso poi la parentesi mediorientale, mantenendo uno stile di lavoro centrato su comunicazione e gestione del gruppo.

lluis cortes verso la panchina juventus women: profilo, carriera e tempistiche

Il nome di Lluís Cortés rappresenta il punto di arrivo di una ricerca orientata a un salto qualitativo. La chiave pratica del passaggio riguarda la liberazione dal contratto con la nazionale dell’Arabia Saudita, elemento che introduce inevitabili tempi burocratici prima dell’annuncio definitivo. Sul piano tecnico, la candidatura si appoggia su un curriculum che include successi di vertice, riconoscimenti e una capacità già dimostrata di trasformare idee in risultati.

Il tecnico è descritto come un professionista propenso al dialogo, capace al tempo stesso di farsi rispettare all’interno dei contesti in cui lavora. Sul tavolo, secondo le dinamiche delineate, rientrerebbe anche la disponibilità ad accettare un ridimensionamento economico pur di tornare in Europa e competere in Champions League.

la rivoluzione tattica juventus women: calcio posizionale e superiorità nelle retrovie

La Juventus Women intende impostare una svolta sul piano del gioco, allontanandosi dall’impostazione descritta come più pragmatica e orientata ai risultati immediati. La scelta del nuovo allenatore catalano segnerebbe un orientamento verso un calcio posizionale, basato su controllo e costruzione, con l’obiettivo di rendere il progetto riconoscibile anche sul mercato.

moduli e assetto: 4-3-3 e 4-2-3-1 per controllare il ritmo

Nel disegno tecnico si valuta un utilizzo prevalente di 4-3-3 oppure 4-2-3-1. L’impianto di base mira a dominare la partita lavorando sulla superiorità nelle retrovie, così da organizzare la manovra con continuità e guidare le scelte offensive con maggior equilibrio.

principi chiave: possesso, triangolazioni e riconquista alta

Il percorso di gioco dovrebbe ruotare attorno a tre cardini: controllo del possesso, costruzione dal basso e triangolazioni a centrocampo per arrivare alla superiorità numerica. A completare il quadro, viene indicata anche la riconquista alta della sfera, per trasformare l’organizzazione in pressione efficace e immediata.

ampiezza e profondità: lavoro delle ali e sfruttamento delle distanze

La manovra si appoggerebbe su un uso deciso dell’ampiezza, con lo sfruttamento totale della profondità. In questo schema il lavoro delle ali avrebbe un ruolo essenziale, utile a collegare le fasi di costruzione e a generare soluzioni nello spazio.

gestione dello spogliatoio e mercato: vice donna nello staff e innesti mirati

Il cambio tecnico risponde anche a una necessità interna: sanare la scollatura comunicativa e la mancanza di convinzione tattica emerse nella scorsa stagione tra staff e calciatrici. La società punta a costruire un ponte relazionale più empatico con il gruppo, con l’ipotesi di inserire una vice donna all’interno dello staff tecnico. L’idea riprenderebbe un’esperienza già avviata in Primavera, coerente con la volontà di migliorare i meccanismi interni di contatto e coordinamento.

Dal punto di vista sportivo, Cortés viene indicato come un allenatore capace di adattare le proprie idee alla rosa e quindi non come un integralista. Resta però la necessità di un intervento sul mercato: perché la filosofia posizionale diventi concreta, servono rinforzi selettivi e mirati.

priorità di mercato: difesa, esterni e play per completare la manovra

Per avviare la manovra in modo efficace si renderebbe necessario l’arrivo di una centrale difensiva mancina. A seguire, l’organizzazione di gioco richiederebbe esterni offensivi e bassi di livello, così da offrire ampiezza, qualità negli ultimi metri e capacità di occupare bene gli spazi. Inoltre, l’assetto presupporrebbe un play di ruolo nel caso in cui si concretizzasse l’addio di Walta.

rafforzare l’attacco: necessità di innesti anche in avanti

Le indicazioni fornite includono anche l’attacco tra le zone da rinforzare. L’obiettivo è rendere sostenibile il modello di gioco basato sul controllo e sulla profondità, attraverso maggiore qualità anche nelle fasi finali.

figure chiave coinvolte

Il profilo centrale dell’intero scenario ruota attorno al tecnico indicato come principale candidato, con ulteriori nomi citati per definire contesto e possibili cambiamenti operativi.

  • Lluís Cortés
  • Max Canzi
  • Walta
Lluis Cortes

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