Juventus non sfonda il muro del Monaco in Champions League

Giampiero Colossi • Pubblicato il 28/01/2026 • 3 min

La sfida di Champions League tra Juventus e AS Monaco si è conclusa in parità, senza reti e con una lettura chiara delle dinamiche tattiche tra due kit competitivi. Il Monaco ha impostato l’incontro con veemenza e pressing alto, sostenuto dal pubblico, cercando di mettere in difficoltà la retroguardia juventina fin dai primi minuti.

juventus e monaco pareggiano a zero in champions league

Nella cornice di una partita molto equilibrata, entrambe le squadre hanno mostrato ordine, disciplina e una gestione attenta del pallone, privilegiando la fase difensiva e i contatti fasezioni del gioco. Juventus mirava a scardinare la difesa avversaria e a guadagnare terreno utile per la qualificazione, mentre Monaco puntava a consolidare la propria posizione in classifica attraverso una prestazione solida e propositiva.

juventus e monaco: contesto e obiettivi

Il Monaco, sostenuto dal pubblico di casa, ha cercato di imporre ritmo e densità offensiva, tentando di perturbare l’assetto juventino. Juventus, da parte sua, aveva l’obiettivo di controllare lo svolgimento del gioco e di capitalizzare gli spazi quando si presentavano, mantenendo alta la concentrazione difensiva per contenere le folate avversarie.

juventus e monaco: svolgimento della gara

La rete iniziale del Monaco non è stata convalidata per un fallo nella costruzione dell’azione, segnando una delle tante situazioni in cui le decisioni di dettaglio hanno inciso sull’andamento del match. Entrambe le squadre si sono dimostrate ordinate, evitando rischi eccessivi e affidandosi a un gioco prudente che ha limitato le occasioni chiare da una parte e dall’altra.

Il Monaco era guidato da uno dei giovani allenatori più apprezzati del panorama, capace di mettere in campo una struttura ben definita che ha reso difficile per la Juventus imporre il proprio tempo di gioco. La continuità della pressione monacense ha costretto i Bianconeri a cercare soluzioni alternative senza cedere campo agli avversari.

juventus e monaco: cambi e gestione nel secondo tempo

Nel corso della ripresa, Luciano Spalletti è stato chiamato a cercare nuove soluzioni dal fronte tecnico, inserendo opzioni offensive per aumentare l’urgenza e la qualità della fase offensiva. Tra le novità proposte, è entrato Kenan Yildiz per dare freschezza alle venature offensive. Le modifiche hanno imposto nuovi problemi al Monaco e hanno temporaneamente inclinato l’equilibrio della gara, senza però sbloccare il punteggio.

juventus e monaco: conclusione

Al triplice fischio, il punto ottenuto riflette una contesa serrata, in cui entrambe le formazioni hanno mostrato solidità difensiva e pragmatismo tattico. Le possibilità create sono state poche, ma sufficienti a ribadire la natura combattuta del match e l’importanza di ogni episodio per la corsa agli ottavi.

nominativi presenti nella fonte:

  • Luciano Spalletti
  • Kenan Yildiz
champions league
Felipe Anderson
Arthur Vermeeren

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