Juventus nuova gestione area scouting addio algoritmi e valutazione tra due profili

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Juventus nuova gestione area scouting addio algoritmi e valutazione tra due profili

La Juventus sta mettendo mano alla costruzione della rosa con un cambio di rotta che riguarda direttamente metodologia e processo decisionale nell’area scouting. Dopo il recente ribaltone ai vertici societari, la dirigenza ha avviato una revisione sostanziale delle logiche utilizzate per individuare rinforzi, spostando l’attenzione da un approccio centrato quasi esclusivamente su algoritmi e intelligenza artificiale verso un’impostazione più basata sull’osservazione. Il passaggio di consegne coincide con l’insediamento di Giovanni Carnevali, figura chiamata a ridisegnare le fondamenta del reclutamento, con l’obiettivo di valorizzare maggiormente le competenze sul campo e contenere l’influenza delle agenzie esterne.

giovanni carnevali e la svolta scouting juventus: meno algoritmi, più osservazione

La rivoluzione annunciata riguarda l’abbandono dell’uso esclusivo di analisi robotica e di parametri statistici rigidi come guida principale per le scelte sui rinforzi. Nella fase precedente, il club bianconero aveva adottato strategie in cui i dati elaborati da sistemi automatici risultavano predominanti. Ora, con Carnevali, si torna a un metodo che punta a ristabilire il peso dell’osservazione diretta sul campo, considerata determinante per cogliere elementi che non sempre emergono dai numeri.

Nei nuovi equilibri, i freddi numeri non vengono eliminati, ma ridotti a un ruolo di supporto per chi valuta i giovani talenti. La logica si sposta verso un confronto più completo, in cui l’esperienza di chi osserva e valuta quotidianamente assume un ruolo centrale, affiancando l’elaborazione dei dati senza farne l’unico criterio dominante.

nuova gestione tecnica: rapporti umani, dialogo interno e potenziamento dello scouting

La trasformazione metodologica voluta dall’amministratore delegato Carnevali mette al centro i rapporti umani e il confronto diretto quotidiano. L’indirizzo segnala un distacco netto dal recente passato, in cui le esternalizzazioni avevano lasciato perplessità all’interno dell’organizzazione, soprattutto per l’impatto sulle dinamiche operative interne.

Con questa impostazione, l’area interna di scouting viene indicata come destinata a un potenziamento significativo. Maggiore responsabilità viene attribuita agli osservatori, con l’obiettivo di costruire un flusso di lavoro più integrato e un dialogo costante tra le figure coinvolte. La modernità non viene scartata: l’elaborazione dei dati resta utile, ma viene riequilibrata all’interno di un processo più strutturato e filtrato da professionisti capaci di leggere aspetti che la matematica non riesce a rappresentare pienamente.

calciomercato più tradizionale: decisioni a 360 gradi e riduzione del peso delle agenzie

Il cambiamento prospettato mira a riportare una maggiore identità tradizionale nel modo di operare sul mercato. Nei mesi precedenti, secondo quanto descritto, gli investimenti importanti si basavano su report informatici in modo quasi esclusivo prima della firma contrattuale. La direzione indicata per le prossime operazioni è diversa: le scelte dovrebbero essere il frutto di valutazioni a 360 gradi, con un coinvolgimento più ampio delle competenze interne.

In questo quadro, si sottolinea anche la volontà di ridurre drasticamente il peso delle agenzie esterne nel reclutamento. Il processo viene riorientato verso chi osserva e analizza direttamente, con gli strumenti statistici chiamati a fornire supporto, non a dettare la decisione finale.

nomi in pole position per l’area scouting: davide cangini e matteo tognozzi

Tra le figure considerate più vicine al nuovo indirizzo scouting, emerge la candidatura di Davide Cangini, indicato come capo osservatori del Sassuolo e descritto come un fedelissimo di Carnevali. La possibilità che Cangini possa approdare alla Juventus viene presentata come una pista forte nelle ore considerate.

Accanto a questa opzione resta viva l’attenzione su Matteo Tognozzi, definito come il nome più chiacchierato nelle settimane in corso nell’area scout. La dirigenza bianconera, in ogni caso, tiene aperte valutazioni ulteriori, con l’esigenza di non farsi trovare impreparata e di avviare un nuovo ciclo anche per il settore giovanile e per il settore scouting.

figure al centro della rivoluzione scouting

Nel quadro delineato dalla nuova impostazione, i riferimenti principali riguardano persone chiamate a incidere sul modello di osservazione e reclutamento.

  • Giovanni Carnevali
  • Davide Cangini
  • Matteo Tognozzi
Carnevali Squinzi

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