Marchisio netto sulla Juve: ricostruire tutta la squadra, Douglas Luiz può fare la differenza ma il centrocampo va sistemato

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Marchisio netto sulla Juve: ricostruire tutta la squadra, Douglas Luiz può fare la differenza ma il centrocampo va sistemato

Claudio Marchisio è intervenuto a Tuttosport per parlare della Juventus e del suo percorso di mercato. Il punto centrale riguarda tempi, necessità di rinforzi e impostazione di un progetto capace di riportare la squadra a competere con continuità, insieme a riflessioni su alcuni profili e sul quadro più ampio del calcio italiano.

juventus e mercato: serve tempo e chiarezza sulle mosse

Secondo Marchisio, per la Juventus occorre tempo e la capacità di gestire una fase ancora in evoluzione. L’ex centrocampista sottolinea che la squadra si è presentata a una ripresa con solo una parte della rosa disponibile, in un contesto definito come un’amichevole utile soprattutto per mettere benzina nelle gambe. La strada, però, resta lunga: il mercato deve ancora partire in modo completo.

Nel merito, Marchisio evidenzia la necessità di comprendere chi lascerà la società e chi arriverà, con riferimento alla Continassa come punto di arrivo del lavoro organizzativo.

fiducia nella dirigenza juventus: lavoro sul mercato e prospettiva

Marchisio si dichiara fiducioso nei confronti delle persone entrate in società in ambito dirigenziale durante l’estate. La motivazione è legata alla convinzione che il gruppo possa svolgere un lavoro efficace sul mercato.

rosa juventus da ricostruire: equilibrio non basta senza rinforzi

Riguardo alla situazione della rosa, l’ex giocatore afferma che serve ricostruire la squadra. L’osservazione fa riferimento alla stagione passata: pur avendo avuto momenti in cui la Juventus rischiava di arrivare anche dietro, nel percorso finale la squadra è arrivata a uscire dalla zona Champions.

Marchisio aggiunge che l’ultimo campionato ha mostrato un grande equilibrio e, tolta l’Inter, non vede squadre con un distacco così marcato rispetto alla Juventus. Nondimeno, l’organico viene indicato come un punto da rinforzare.

douglas luiz e centrocampo: qualità ma serve maggiore affidabilità

Su Douglas Luiz, Marchisio valuta positivamente le caratteristiche tecniche: viene definito un giocatore di qualità e, quando riceve il pallone, diventa chiaro che possiede grandi potenzialità.

Allo stesso tempo, il discorso si concentra sull’assetto complessivo del reparto: quel centrocampo deve essere messo a posto e necessita di maggiore affidabilità. Marchisio afferma che il centrocampo è fondamentale, perché rappresenta il fulcro di tutta la squadra, e che bisogna trovare il mix giusto.

mondiale: argentina e spagna, qualità e carattere di squadra

Marchisio collega il valore del Mondiale a due aspetti: qualità da una parte e carattere insieme alla forza del gruppo dall’altra. Secondo la sua lettura, l’Argentina ha cercato di resistere fino all’ultimo per mantenere la partita aperta, ma emerge un divario che, a suo avviso, era significativo.

La Spagna viene indicata come squadra meritevole del torneo. Marchisio aggiunge un’ipotesi: Spagna-Francia sarebbe potuta diventare la finale più coerente con la reale forza delle squadre e dei giocatori.

Il quadro complessivo viene descritto come un Mondiale importante, con una grande quantità di qualità in giro per il mondo. Sul piano personale, la valutazione si chiude con un riferimento alla mancata partecipazione dell’Italia, evidenziando che l’assenza si protrae da alcune edizioni.

ct dell’italia: progetto quadriennale e costruzione di un gruppo

Sul tema CT, Marchisio segnala che si stanno facendo nomi di diversi profili, alcuni con un percorso più strutturato e altri meno prevedibili. L’augurio espresso riguarda la scelta di un percorso organizzato come progetto quadriennale.

Marchisio chiarisce anche l’obiettivo: l’Italia non avrebbe bisogno soltanto di un tecnico per allenare la Nazionale in vista delle prossime partite, ma di un piano che, nell’arco di quattro anni, costruisca un gruppo in grado di garantire la sicurezza di essere presenti sul palcoscenico Mondiale, almeno.

guardiola come ct: avvio di un progetto di lungo periodo dal basso

Quando viene nominato l’argomento Guardiola, Marchisio dice di trovarsi in difficoltà, aggiungendo che lo proverebbe davvero: per lui, sarebbe il profilo giusto per avviare un progetto. L’idea centrale è creare qualcosa che possa durare nel medio-lungo periodo, un elemento che in Italia non sarebbe mai stato visto in modo analogo.

Il punto più rilevante riguarda anche l’impostazione complessiva: Marchisio indica la necessità di un programma che non riguardi solo la Nazionale maggiore, ma che abbracci l’intero movimento, con un avvio dal basso, per favorire un percorso di risalita.

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