Mazzetta guerrero persona giusta stagione fino all 8 agosto nuove walti serve voglia di mettersi in gioco
Massimiliano Mazzetta, neo Head of Women’s Football della Juventus, ha presentato per la prima volta il nuovo progetto bianconero dopo l’insediamento nel ruolo. L’intervento è avvenuto nel corso di un incontro informale con i giornalisti a Vinovo, in cui sono stati toccati temi legati a guida tecnica, mercato, obiettivi stagionali e strategie per la competitività europea.
mazzetta juventus women: il nuovo progetto e il saluto a stefano braghin
Mazzetta ha aperto il confronto con un ringraziamento al predecessore Stefano Braghin, definendolo una figura decisiva per il percorso compiuto. Il dirigente ha sottolineato il ruolo avuto nel raggiungere l’attuale punto di sviluppo per il movimento femminile e per la Juventus.
Nel passaggio successivo, l’attenzione si è concentrata sul tecnico Isaac Guerrero. Mazzetta ha descritto un allenatore giovane, con cui esiste un rapporto pregresso, evidenziando una trasversalità di idee e una profonda conoscenza calcistica. Secondo quanto riportato, nelle conversazioni intercettate emerge il desiderio di trasmettere alle giocatrici il valore del percorso, considerato un elemento centrale nel calcio femminile attuale.
isaac guerrero: energia, staff e reazione delle ragazze
Il dirigente ha indicato che già dopo una settimana si è percepita una energia positiva da parte di Guerrero e dello staff. È stata richiamata anche la reazione delle ragazze come segnale dei primi passi avviati. Pur senza anticipare dettagli sul percorso completo, l’impostazione comunicata mette l’accento sulla collaborazione e sulla disponibilità del mister nel confronto con i media.
mazzetta mercato e stagione: preparazione e preliminari champions
Nel tema mercato, Mazzetta ha affermato che stanno arrivando molte ragazze e che ci sono già novità, precisando che manca ancora qualcosa e che arriverà. È stato inoltre evidenziato che il tempo in questa fase non gioca a favore, considerando anche la tempistica legata ai preliminari di Champions League.
La stagione, secondo le parole del dirigente, non termina con l’8 agosto: i preliminari europei restano un obiettivo importante, ma l’organizzazione punta a costruire una squadra pronta in percentuale elevata per quelle partite. L’idea riportata consiste nel portare la rosa a un livello di preparazione attorno all’80-90%, attraverso equilibri, opportunità e disponibilità costruite progressivamente.
È stato anche ribadito che l’arrivo di nuove giocatrici non rappresenta un evento improvviso, poiché la struttura dei movimenti sarebbe stata avviata nel tempo.
cristiana girelli: ritorno non chiuso e finestra post mondiale
Mazzetta ha parlato di Cristiana Girelli, descrivendola come un patrimonio della Juventus. Al momento, il dirigente ha detto di essere in fase di interlocuzione con lei e con il Bay per definire una soluzione che preveda una tempistica più lunga, visto che il periodo ipotizzato di circa sei mesi risulta, per quanto riportato, troppo breve.
La posizione comunicata indica un accordo sull’opportunità di valutare una finestra anche post Mondiale per consentire un rientro e un prosieguo in bianconero, così da non lasciare “qualcosa a metà”. Mazzetta ha concluso chiarendo che non si tratta di un capitolo chiuso, poiché l’intervento della giocatrice nella nuova fase internazionale non avrebbe incluso un numero elevato di partite.
biella e venaria: ricerca della sede e obiettivo club
Tra le questioni organizzative, Mazzetta ha affrontato il tema della casa del club. L’idea è stata descritta come orientata a individuare una soluzione nei dintorni, ma con un chiarimento: non è un progetto nato oggi. Il dirigente ha ricordato che l’ipotesi sarebbe presente fin da quando, a seguito dell’impossibilità di giocare a Vinovo, il club ha dovuto riorganizzare la propria collocazione.
Oggi la Juventus gioca a Biella perché la città offre una disponibilità concreta da parte di chi ospita la squadra. Mazzetta ha poi evidenziato che trovare un appoggio per il calcio femminile non è considerato banale, anche per la necessità di soluzioni più comode per la fruizione degli appassionati.
È stato inoltre richiamato un percorso già avviato per Venaria, con tempi che non sono stati quantificati nel dettaglio: l’obiettivo del club risulta definito, ma la realizzazione potrebbe richiedere tre mesi, otto mesi o un anno e mezzo, secondo quanto emerso.
identikit giocatrici: responsabilità condivisa e volontà di sperimentare
Mazzetta ha risposto a una domanda legata alla ricerca di un certo tipo di giocatrice. Il dirigente ha chiarito che non esiste una preclusione legata a un identikit specifico: se in determinati casi non si è arrivati a risultati desiderati, ciò sarebbe riconducibile a dinamiche personali e non a un paradigma di funzionamento generalizzato.
Secondo la posizione riportata, la responsabilità viene descritta come da condividere tra club e singola giocatrice. Nel caso in cui si presenti l’opportunità di acquisire un profilo simile, la decisione sarebbe sostenuta da un’esigenza di energia e di voglia di sperimentare, con la disponibilità a riconoscere la bontà del lavoro e il valore del percorso costruito principalmente dalle giocatrici.
È stato inoltre indicato che, nei colloqui, l’attenzione si concentra sul verificare se si tratti di persone coraggiose e con volontà di provarci. L’esperienza viene considerata un fattore positivo, senza però ridurre la valutazione all’età. Mazzetta ha citato l’arrivo di ultime giocatrici con età intorno ai 22-23 anni, alcune delle quali con esperienze importanti alle spalle.
obiettivi in campionato e in europa: competere e non fermarsi ad agosto
Gli obiettivi descritti per la Juventus Women includono la necessità di competere sempre in ogni contesto. Mazzetta ha ribadito l’idea che il calendario non debba definire il valore di tutta la stagione: anche se un preliminare di Champions League giocato ad agosto non dovesse andare bene, la stagione non finirebbe lì.
Nel mirino resta la volontà di giocare a un livello simile a quello raggiunto l’anno scorso. Il dirigente ha richiamato la capacità della Juventus di stare in un ambiente europeo ad alto livello, definendo la presenza in quel contesto come un obiettivo legato alle prestazioni.
Per la stagione in corso, è stata sottolineata la maggiore complessità legata a turni in agosto emersi dai risultati del campionato precedente. In caso di mancato passaggio del turno, Mazzetta ha indicato la possibilità di avere quattro competizioni nazionali importanti, con la Juventus non detentrice di due di esse, oltre alla necessità di tornare “davanti agli altri”. Il quadro competitivo viene completato dalla presenza di più realtà con progetti considerati interessanti.
strategie di mercato e opportunità: malard e le tempistiche di fine agosto
Nel confronto sul mercato, Mazzetta ha parlato di giocatrici importanti emerse spesso in una seconda fase. L’interlocuzione ha evidenziato che, qualora si presentino occasioni, la squadra non si tirerebbe indietro, pur senza formulare una logica di pressione verso le giocatrici.
È stato specificato che la Juventus non intende convincere nessuno a venire: il principio riguarda la presenza di opportunità e la disponibilità a parlare con profili di primo livello, anche considerando il contesto di giocatrici che competono in Inghilterra.
Le tempistiche sono state descritte come decisive: l’idea riportata è che molte situazioni si sviluppino attorno al 30 agosto, creando un intervallo in cui le scelte potrebbero diventare più chiare. Il dirigente ha riportato come data il 15-07-2026, a sottolineare la fase stagionale in cui si sta lavorando.
personalità citate e ruoli nella juve women
- Massimiliano Mazzetta
- Stefano Braghin
- Isaac Guerrero
- Cristiana Girelli
