Pagelle Juventus: promossi e bocciati della stagione

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Pagelle Juventus: promossi e bocciati della stagione

Con la stagione archiviata, arrivano i bilanci della Juventus di Luciano Spalletti, chiamata già a guardare avanti verso la prossima stagione con Europa League all’orizzonte. Un’annata segnata da rimpianti e errori su più fronti, aggravata anche da un mercato giudicato non all’altezza e dalla mancata qualificazione alla Champions League. Nei momenti decisivi del campionato, con sfide in cui contava l’atteggiamento, la squadra non ha centrato l’obiettivo con la necessaria determinazione. Le valutazioni sulle prestazioni individuali restituiscono un quadro fatto di chi ha tenuto il livello e di chi, invece, non è riuscito a incidere.

pagelle juventus spalletti: portieri e difesa

portieri: prestazioni e prospettive future

Michele Di Gregorio (4) viene indicato come protagonista di un campionato condizionato da errori, soprattutto nei momenti importanti. Il ruolo del portiere viene descritto come tra i più delicati e, nella valutazione complessiva, non risulta adeguato agli standard richiesti dalla Juventus. Nelle dinamiche future della squadra, viene citata la trattativa per Alisson.

Mattia Perin (6) è presentato come il miglior interprete delle rotazioni: chiamato per dare turni di riposo e per approfittare dell’occasione dopo gli errori del collega. Il giudizio resta positivo, ma resta aperto l’interrogativo sul futuro, con due possibili scenari: restare come secondo oppure cercare nuove opportunità altrove.

difesa: continuità, rendimento e discontinuità

Gleison Bremer (6) viene valutato in modo sfumato: dopo l’infortunio non avrebbe ripreso subito la consueta versione. Rimane comunque un punto fermo della retroguardia, anche se il ricordo della stagione è legato più a qualche gol in area che alle prestazioni difensive. La valutazione conclude che, nonostante l’impatto non perfetto, si tratti di uno dei riferimenti affidabili. In parallelo, viene indicata la necessità di una scelta societaria su un’eventuale ripartenza o su una cessione per fare cassa in vista del mercato.

Federico Gatti (5.5) scende nelle gerarchie e non viene ritenuto adatto a essere titolarità fissa della difesa. Il merito segnalato riguarda il gol allo scadere contro la Roma, utile a riaccendere le speranze legate alla corsa per un posto in Champions. L’impegno è riconosciuto come costante, con aggressività e carattere, ma la valutazione lascia intendere che potrebbe non bastare per restare stabilmente in bianconero.

Lloyd Kelly (6.5) ottiene un giudizio positivo: dopo un arrivo inizialmente accolto con scetticismo, in stagione si sarebbe confermato tra i difensori più solidità e costanza di rendimento. La performance complessiva risulta tra le più affidabili nel reparto.

Pierre Kalulu (7.5) è indicato come il miglior difensore della Juventus per rendimento, costanza, concentrazione e impatto sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Le cifre citate rafforzano il giudizio: due reti e sette assist in stagione. La descrizione lo colloca come giocatore capace di incarnare il DNA bianconero attraverso presenza e continuità.

Carlo Pinsoglio e Emil Holm risultano con valutazione sv, mentre Juan Cabal compare anch’esso con sv.

Andrea Cambiaso (4.5) è descritto con un giudizio severo: stagione ritenuta catastrofica per l’esterno. Viene evidenziato del potenziale iniziale, ma la valutazione segnala una possibile perdita di forma e una mancata ripartenza nei mesi successivi. La discontinuità in partita e lungo tutto l’arco stagionale viene considerata un fattore determinante, con errori che avrebbero condizionato più volte la Juventus. La valutazione lascia spazio all’ipotesi che la situazione possa evolvere con una cessione nel mercato.

pagelle juventus spalletti: centrocampo e trequartista

centrocampo: responsabilità, rendimento e scelte di gioco

Manuel Locatelli (7) si impone come riferimento per la continuità emotiva: viene definito come il capitano, descritto come ultimo a mollare e primo ad assumersi responsabilità, mettendoci la faccia nelle difficoltà. Nella valutazione è indicato un miglioramento osservabile, con prestazioni positive e ruolo da leader in mezzo al campo, anche se il giudizio sottolinea che non è sufficiente a ribaltare del tutto l’andamento complessivo.

Teun Koopmeiners (4) riceve un voto negativo: viene raccontato come irriconoscibile. Nonostante le occasioni avute, non avrebbe inciso in modo adeguato. L’unico momento rilevante citato è la doppietta in Champions contro Galatasaray, definita come un episodio senza seguito sufficiente.

Khéphren Thuram (5.5) è valutato in modo critico rispetto alle aspettative. La stagione sarebbe stata condizionata anche da problemi fisici, ma il potenziale viene comunque considerato tale da richiedere di più. Le caratteristiche citate includono potenza fisica, inserimenti e percussioni palla al piede, capacità osservate poco in questa annata. In alcuni tratti viene indicata pigrizia, con conseguenze possibili sul futuro di mercato.

Fabio Miretti (5) viene descritto come evanescente: il prestito al Genoa non lo avrebbe trasformato nel giocatore adatto a una Juventus stabile. Buone prestazioni solo per un periodo limitato, poi un calo della presenza e dell’attitudine a dimostrare qualcosa anche quando subentrava dalla panchina.

Weston McKennie (7) è presentato come un punto fermo del gioco grazie alla duttilità. I numeri citati sono importanti: 9 reti e 8 assist in stagione, con un riferimento comparativo che indica che solo Yildiz avrebbe fatto meglio tra i bianconeri. Dopo il rinnovo di contratto viene però segnalato un calo evidente nella parte decisiva.

Francisco Conceicao (6.5) ottiene un giudizio discreto con una nota tecnica: viene descritta una difficoltà a trasformare l’impatto in gol quando servirebbe. È definito giocatore vivo ed elettrico, con capacità di puntare l’uomo e personalità. La valutazione indica però che manca l’ultimo passaggio decisivo nei momenti importanti.

valutazioni su ruoli specifici in organico

Jeremie Boga (6) viene inserito in una valutazione positiva legata all’impatto immediato: arrivato a gennaio, avrebbe convinto segnando 4 reti in pochi mesi. Spalletti lo avrebbe proposto anche come centravanti ottenendo risultati grazie a spunto nello stretto e guizzi interessanti.

Arkadiusz Milik risulta con valutazione sv.

pagelle juventus spalletti: attacco e impatto offensivo

attaccanti: numeri, infortuni e continuità

Dusan Vlahovic (6) viene descritto come un attaccante presente in modo limitato, quasi mai realmente al centro della scena. Nonostante ciò riesce a raggiungere la doppia cifra, merito riconosciuto nella valutazione complessiva. La stagione viene accompagnata da un elenco di difficoltà: tanti infortuni, elementi che portano a considerazioni sul rinnovo e sulle cifre richieste. I gol pesanti vengono indicati come pochi, mentre molte occasioni vengono descritte come sprecate.

Kenan Yildiz (7.5) riceve una valutazione molto alta grazie a impatto e numeri: 11 gol e 11 assist, con qualità al servizio della squadra. Il giudizio sottolinea che, per un campionato e mezzo, sarebbe stato il migliore della Juventus. Il calo nel rush finale viene spiegato con un problema fisico al ginocchio, che non gli avrebbe permesso di essere al 100%. Con il turco in campo viene indicato un cambio di marcia evidente; la valutazione conclude che la Juventus deve ripartire da Yildiz.

Edon Zhegrova (4) viene giudicato in modo molto negativo: il peso di un errore viene messo al centro della critica, con il gol a porta vuota sbagliato contro Galatasaray al ritorno descritto come determinante. Anche la mancata esplosione contro il Verona viene citata: il palo avrebbe frenato l’entusiasmo in un’occasione in cui sarebbe potuto arrivare un rilancio. Dopo quell’episodio, la stagione viene sintetizzata come un periodo senza continuità e con pochissimo impatto. La valutazione indica che poteva e doveva dare di più.

Filip Kostic (5) compare con un voto collegato alla prossima uscita: il contratto scadrà a breve. La stagione viene definita anonima, con poche apparizioni e con un’unica traccia significativa per i tifosi: il gol al Napoli.

Vasilije Adžić (5) è ricordato soprattutto per la rete spettacolare contro Inter. Dopo quel momento viene descritto come sparito dai radar bianconeri. Il giudizio finale indica che non sarebbe ancora pronto per la Juventus e che un prestito altrove potrebbe favorire continuità.

acquisti e rendimento: prestazioni sotto le aspettative

Louis Openda (3) è descritto come desaparecido. Il riferimento principale è la mancanza di presenza e l’impossibilità di convincere l’ambiente: l’elemento numerico citato sottolinea un investimento importante, indicato come 45 milioni di euro per un giocatore considerato anonimo e deludente rispetto alle aspettative.

Jonathan David (4.5) risulta leggermente superiore rispetto a Openda ma non sufficiente per avvicinarsi alla sufficienza. Viene riconosciuto un buon lavoro di dialogo e associazione con i compagni, soprattutto nell’ultimo terzo di campo, ma i gol restano pochi. A gennaio sembrava esserci un ritorno al rendimento del Lille, mentre poi il giudizio segnala nuovamente errori e un nuovo calo. Con il rientro di Vlahovic, viene indicato che la sua posizione è tornata rapidamente verso la panchina.

Arkadiusz Milik risulta con valutazione sv, mentre Khéphren Thuram e Jeremie Boga sono già stati valutati nei rispettivi contesti.

pagelle juventus spalletti: elenco conclusivo promossi e bocciati

La lettura complessiva delle pagelle restituisce un campionato con livelli molto diversi tra i reparti. In difesa emergono Kalulu come riferimento principale, mentre in mezzo al campo vengono indicati Locatelli e McKennie per impatto e ruolo. In attacco il miglior segnale arriva da Yildiz, penalizzato poi da un problema fisico al ginocchio. Al contempo, diversi elementi vengono descritti come troppo discontinu i o lontani dalle aspettative, con voti bassi per Di Gregorio, Koopmeiners, Openda e Zhegrova.

Personaggi e giocatori menzionati nelle pagelle:

  • Michele Di Gregorio
  • Mattia Perin
  • Carlo Pinsoglio
  • Emil Holm
  • Gleison Bremer
  • Federico Gatti
  • Lloyd Kelly
  • Pierre Kalulu
  • Juan Cabal
  • Andrea Cambiaso
  • Manuel Locatelli
  • Teun Koopmeiners
  • Vasilije Adžić
  • Filip Kostic
  • Khéphren Thuram
  • Fabio Miretti
  • Weston McKennie
  • Francisco Conceicao
  • Dusan Vlahovic
  • Kenan Yildiz
  • Edon Zhegrova
  • Jeremie Boga
  • Arkadiusz Milik
  • Louis Openda
  • Jonathan David
  • Luciano Spalletti
  • Alisson
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