Pattinaggio e carne d’alce: le altre passioni di sorloth
Alexander Sorloth, attaccante nel mirino della Juventus in chiave mercato e al centro di numerose attenzioni sportive, non ha costruito il proprio percorso soltanto sui campi di calcio. Prima di dedicarsi con continuità al pallone, l’atleta norvegese ha sviluppato un bagaglio fisico e tecnico attraverso esperienze in discipline diverse, fino a trovare nella traiettoria calcistica l’approdo più naturale. Oltre al ruolo di calciatore, emergono anche altri interessi che raccontano un profilo completo, capace di passare dal ritmo delle competizioni ai tempi della cucina.
alexander sorloth: dall’atletismo multidisciplinare al calcio
Prima di concentrarsi interamente sul calcio, Alexander Sorloth ha vissuto un’adolescenza da atleta poliedrico, alternando più attività nell’arco della giornata. La sua giornata si divideva tra pallone, pallamano e pattinaggio di velocità, con sessioni intense che arrivavano fino a tre allenamenti al giorno. Il percorso, come indicato dallo stesso calciatore, è stato determinante per la crescita atletica complessiva, grazie all’esposizione a gesti tecnici differenti e a carichi variabili.
pattinaggio di velocità e pallamano: ritmi intensi tra 13 e 16 anni
Il pattinaggio di velocità ha rappresentato una delle esperienze più rilevanti della sua formazione: Sorloth ha praticato il pattinaggio fino ai 13 anni. Successivamente, fino ai 16 anni, ha affiancato anche la pallamano, continuando a sostenere un lavoro quotidiano impegnativo. L’insieme delle discipline ha contribuito al suo sviluppo, consentendo di affinare componenti come coordinazione e prontezza fisica in contesti differenti.
la virata verso il calcio e la gestione della stazza
Il passaggio verso il calcio viene presentato come una scelta particolarmente sensata: con i suoi attuali 195 centimetri e oltre 90 kg di stazza, la gestione sui pattini sarebbe risultata più complessa. La transizione dal ghiaccio al rettangolo verde ha quindi avuto un senso pratico, oltre che sportivo, inserendosi in una traiettoria in cui il corpo aveva già imparato a rispondere ai ritmi di training elevati.
sorloth fuori dal campo: cucina, ricette e carne d’alce
Quando non è impegnato sul campo, Alexander Sorloth si dedica anche alla cucina, dimostrando interesse concreto e capacità operative. La sua passione è emersa in modo pubblico nel format “Sab0.0r Rojiblanco” sui canali ufficiali dell’Atletico Madrid. In quell’occasione, Sorloth ha preparato una ricetta tradizionale uruguaiana in compagnia del compagno di squadra Gimenez, muovendosi tra i fornelli con disinvoltura e mostrando la stessa rapidità che si ritrova nelle dinamiche di gioco.
la specialità: carne d’alce con contorno di patate e verdure
Se la presenza nel format televisivo ha messo in luce un lato creativo e pratico, la specialità che rimane più legata alla sua identità culturale è un piatto della tradizione della sua terra natia. Il suo piatto forte è la carne d’alce, servita con un contorno di patate e verdure.
un profilo completo: sport e interessi personali
Il racconto delle attività di Alexander Sorloth combina discipline diverse, ritmo intenso e trasformazioni che coinvolgono anche la vita quotidiana. Dal pattinaggio di velocità fino ai 13 anni, passando per la pallamano fino ai 16, fino all’approdo al calcio, emerge un percorso costruito su varietà e continuità. Allo stesso tempo, la cucina rappresenta un altro terreno in cui il calciatore esprime concretezza e metodo, con esperienze pubbliche e una specialità personale legata alla tradizione norvegese.
Gimenez
