Perché Spalletti ha chiesto l’acquisto di Lucumì: il retroscena che riguarda la Juventus

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Perché Spalletti ha chiesto l’acquisto di Lucumì: il retroscena che riguarda la Juventus

La richiesta di Jhon Lucumì da parte di Luciano Spalletti non nasce da un semplice apprezzamento tecnico, ma da una necessità precisa legata all’impostazione del gioco e alla costruzione della difesa. Il tecnico di Certaldo punta a ridisegnare la retroguardia bianconera inserendo un profilo capace di alzare il livello nella prima impostazione dal basso, aspetto che nel corso dell’ultima stagione non è stato raggiunto con la continuità auspicata.

Spalletti e Lucumì: esigenza tattica per la Juventus

La scelta di puntare con decisione sul difensore colombiano risponde a una chiara esigenza tattica: Spalletti cerca una maggiore qualità nella costruzione dal basso. Secondo quanto evidenziato, durante l’ultima stagione né Gleison BremerLloyd Kelly sono riusciti a garantire quella pulizia e fluidità nei passaggi iniziali, necessari per sviluppare con continuità il credo calcistico del tecnico.

Jhon Lucumì: piede mancino e gestione della pressione

Nel quadro delineato, Lucumì viene descritto come l’identikit ideale da integrare nello scacchiere juventino. Il suo valore viene collegato a un piede mancino estremamente educato e a una familiarità già acquisita con la pressione avversaria. Questo gli permette di far partire la manovra dalle retrovie, contribuendo a mantenere la costruzione stabile e ordinata anche quando l’avversario prova a condizionare i primi gesti tecnici.

il lavoro a Bologna sotto Vincenzo Italiano

La capacità attribuita al giocatore viene ricondotta al percorso svolto a Bologna con la guida tecnica di Vincenzo Italiano. In quella fase, secondo le informazioni disponibili, l’impostazione di lavoro prevedeva una partecipazione attiva al gioco da parte del centrale, con l’esigenza di ripulire ogni pallone senza affidarsi a lanci lunghi.

Lucumì anche difensore: qualità che hanno colpito Spalletti

Le motivazioni non si esauriscono nella fase di possesso. Spalletti valuta in modo significativo anche le qualità difensive del colombiano, rimaste impresse durante il confronto diretto dello scorso 19 aprile disputato allo Stadium. In quell’occasione, Lucumì viene descritto come protagonista di una prestazione di alto livello in marcatura e nella lettura del gioco, un dettaglio che ha inciso in modo determinante sulla percezione del tecnico.

personalità e carisma per la maglia pesante

Accanto alle caratteristiche tecniche e tattiche, viene sottolineata l’importanza della componente mentale. Lucumì viene indicato come un difensore dotato di personalità e carisma necessari per affrontare la pressione legata alla piazza e al peso della maglia juventina senza subirla.

mancino naturale e affiancamento a Bremer

Dal punto di vista strutturale, la sua condizione di mancino naturale viene presentata come elemento funzionale per completare la coppia difensiva, con la spalla ideale da affiancare a Bremer. In questa combinazione, l’obiettivo dichiarato è quello di garantire solidità nei duelli individuali e, allo stesso tempo, una fluidità di manovra più incisiva nella gestione della palla.

Persone citate nel contenuto:

  • Luciano Spalletti
  • Jhon Lucumì
  • Gleison Bremer
  • Lloyd Kelly
  • Vincenzo Italiano
Lucumì

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