Vlahovic alza la posta, la Juve perde la pazienza

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Vlahovic alza la posta, la Juve perde la pazienza

La trattativa per il rinnovo contrattuale di Dusan Vlahovic con la Juventus si è trasformata in un confronto duro, guidato soprattutto da principi e da un obiettivo preciso: l’attaccante punta a diventare il più pagato della rosa. Le posizioni restano distanti, e il tempo che passa aumenta la tensione, con il club che mostra sempre meno margine di pazienza. Un percorso che, paradossalmente, tocca anche un elemento tecnico considerato decisivo dal tecnico Luciano Spalletti, convinto che la permanenza del centravanti possa sciogliere nodi legati alla gestione dell’organico.

rinnovo Vlahovic: braccio di ferro tra orgoglio e ingaggio

Tra Juventus e Dusan Vlahovic il clima è diventato gelido: il negoziato sul prolungamento si è inceppato fino a diventare un braccio di ferro. L’assetto attuale vede entrambe le parti arroccate sulle rispettive richieste, senza intenzione di concedere anche solo minime differenze. La situazione è resa ancora più delicata dal fatto che Spalletti ritiene Vlahovic fondamentale per le scelte future, perché la sua conferma aiuterebbe a risolvere la questione legata al centravanti.

pretese Vlahovic: essere il più pagato della rosa

Il punto centrale della richiesta riguarda l’ingaggio. Il giocatore, reduce da un periodo non semplice legato a problemi fisici, è disposto a rinegoziare, ma impone una condizione considerata inderogabile: restare il più pagato all’interno della rosa. Per questo motivo ha rifiutato la proposta di un biennale da 6 milioni, che con i bonus arriverebbe a sfiorare la cifra di Yildiz, indicata come riferimento economico nel confronto.

La richiesta economica di Vlahovic si muove su almeno 8 milioni, includendo anche un premio alla firma. La base della trattativa si lega a diversi elementi: le 4 reti nelle ultime quattro gare, il profilo del contributo recente e il sacrificio legato alla rinuncia, in una prospettiva temporale, a una vetrina come la Champions League.

posizione juventus: credito sportivo e dirigenza sotto pressione

Dall’altra parte, la Juventus interpreta la situazione in termini di credito e di aspettative non pienamente soddisfatte nel corso delle stagioni. La dirigenza richiama un bilancio complessivo caratterizzato da risultati sotto le attese e da alibi che non possono più reggere, citando una sequenza di fattori: prima l’atteggiamento definito attendista di Allegri, poi le frizioni con Motta e Tudor, fino ai recenti problemi fisici legati alla gestione tecnica con Spalletti.

Proprio Spalletti avrebbe spinto la società ad aprire nuovamente il dialogo, con la consapevolezza che sul mercato esistano poche alternative a pari prezzo e che, di conseguenza, la trattativa diventi inevitabilmente strategica.

dialoghi diretti e agente Darko Ristic: trattativa accelerata

In un passaggio che segnala l’urgenza, la società avrebbe fatto un passo avanti trattando direttamente con il padre del giocatore, aggirando l’intermediario Darko Ristic. L’operazione ha però una scadenza: l’attesa, nelle dinamiche interne, riguarda una firma che venga letta come un atto di pura riconoscenza rispetto a quanto impostato fino a quel momento.

ultimatum e blocco del mercato: congelamento dei corteggiamenti

Lo stallo attuale produce conseguenze per entrambi. La Juventus rischia di perdere tempo prezioso nella pianificazione degli acquisti, mentre Vlahovic ha già congelato i contatti con club di primo livello. Tra le squadre citate figurano Chelsea, Bayern Monaco e Barcellona.

scadenza: se Vlahovic non fa un passo indietro, la dirigenza chiude

La finestra indicata è breve: nelle prossime due settimane si valuta se Vlahovic ridimensionerà la richiesta. Se non dovesse arrivare un passo indietro, la dirigenza chiuderà in modo definitivo la trattativa, con l’idea di chiudere i rubinetti sul fronte economico.

per Spalletti sarebbe un nuovo caso difficile

Per Luciano Spalletti il tema ha un peso operativo immediato. Il tecnico viene descritto come già scottato da trattative sfumate in passato, citando i casi legati a Robertson e Alisson, ricordato con la presenza residua di margini ormai limitati. Nel quadro complessivo, il rinnovo che non decolla rappresenterebbe un’ulteriore occasione mancata che renderebbe più gravosa la gestione in panchina.

Personaggi citati:

  • Dusan Vlahovic
  • Luciano Spalletti
  • Allegri
  • Motta
  • Tudor
  • Darko Ristic
  • Yildiz
  • Robertson
  • Alisson
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