Valtolina su spalletti:problemi di leadership e tensioni nello spogliatoio

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Le parole di Fabian Valtolina su Luciano Spalletti, il passato e i ricordi di un rapporto professionale

Nel mondo del calcio, le testimonianze dei giocatori offrono spesso uno sguardo autentico e diretto sui personaggi più noti del panorama sportivo. Questa volta si parla di Fabian Valtolina, ex calciatore di alto livello che ha condiviso ricordi e aneddoti riguardanti il suo rapporto con Luciano Spalletti, attuale allenatore della Juventus e suo ex mister ai tempi del Venezia. Le sue dichiarazioni, rilasciate su La Gazzetta dello Sport, rivelano dettagli curiosi e personali legati alla carriera e ai rapporti interni del mondo del calcio.

Le esperienze di Valtolina con Luciano Spalletti

Il gol in rovesciata contro la Roma

Tra i ricordi più vividi di Valtolina, spicca un lancio di fantasia in una partita contro la Roma. Ricorda con orgoglio: «All’ultimo minuto, quando il risultato era ancora in bilico, ricevetti una palla e fui costretto a un contromovimento per colpirla in rovesciata. Da quando sentii il rumore del pallone capii di averla colpita bene, un’azione da figurine Panini.»

Approcci insoliti di alcuni presidenti

Il discorso si sposta anche su aspetti più legati alla personalità di alcuni dirigenti. Valtolina ha descritto il presidente più eccentrico: Zampani. Ricorda un episodio in cui si presentò in spogliatoio con uno sciamano e impose ai giocatori di fare colloqui individuali con questa figura: «Prandelli usci sconvolto, e anche io ho fatto il mio incontro. Non era nulla di particolare, solo una lettura del futuro, ma le reazioni furono esprimibili con un largo sorriso.»

Altri aneddoti sui compagni di squadra

Spazio anche a episodi più leggeri, come quello legato al soprannome di Alvaro Novellino. Ricorda: «Il mister aveva frainteso il soprannome di Alvaro, chiamandolo “Cigno” invece di “Chino”. Per il suo compleanno, gli regalò una scultura in vetro rappresentante un cigno, e in spogliatoio tutti ridemmo moltissimo.»

Ricordi di altri colleghi

Tra le figure più interessanti ci sono anche i racconti su Recoba. Valtolina descrive: «Era come un marziano inviato sulla Terra. Per farlo allenare, dovevamo svegliarlo a casa nostra, fingendo di entrare di soppiatto, dato che riusciva a risolvere le partite con poche azioni, anche se all’inizio faceva finta di non voler partecipare.»

Il rapporto tra Valtolina e Spalletti

Il rapporto tra il calciatore e l’attuale tecnico della Juventus è stato caratterizzato da un legame professionale ma anche da qualche ambivalenza. Valtolina ricorda: «Spalletti durò poco, e nonostante la sua competenza tecnica, non si instaurò un feeling particolare nel gruppo. Dopo una sconfitta contro la Roma, ci accusò di non essere stati protagonisti nel festeggiare Petkovic dopo un gol, ma eravamo sotto di tre reti e impegnati a salvarci. Mi sembrò una giustificazione un po’ forzata.»

Il riconoscimento e il supporto di altri dirigenti

Il calciatore evidenzia il ruolo di alcuni elementi chiave nel supporto alla sua carriera, in particolare di Marotta, che lo portò al Venezia. Ricorda: «Marotta era un dirigente straordinario, giovane ma molto deciso e autosufficiente. Anche Capello fu fondamentale, scegliendomi per il Milan. Purtroppo, l’ingaggio arrivò anche con qualche critica da parte di Sacchi, all’epoca allenatore della squadra rosso-nera: “Dove l’hai pescato questo, Fabio?”»

Scritto da wp_10570036