Agente di doumbia: sondaggio juve, ma lo sporting ci ha creduto di più
Il calciomercato continua a produrre passaggi capaci di cambiare traiettorie e alimentare rimpianti. Nel caso di Issa Doumbia, l’approdo allo Sporting Lisbona ha riacceso il dibattito anche in Serie A, con particolare attenzione alle scelte fatte da club italiani e portoghesi. A ricostruire i passaggi decisivi della trattativa è stato Cheikh Fall, procuratore del centrocampista, intervenuto ai microfoni di tuttomercatoweb.com.
Issa Doumbia allo Sporting Lisbona: perché la scelta è caduta sul progetto lusitano
Secondo l’agente, la decisione di Doumbia è stata guidata dall’esigenza di inserirsi in un contesto capace di favorire la crescita. Fall ha spiegato che la ricerca di una nuova squadra è nata dopo le esperienze del giocatore con Albinoleffe e Venezia, puntando a un percorso coerente con lo sviluppo tecnico e professionale.
La spinta determinante sarebbe arrivata dopo l’ultima annata in Serie B, quando su Doumbia si sarebbero concentrate diverse squadre importanti. In questo scenario, lo Sporting avrebbe accelerato i tempi: Fall ha sottolineato come il club portoghese si sia mosso prima e meglio, seguendo il giocatore con attenzione già da gennaio.
Il senso della scelta, dunque, ruota attorno all’idea di un progetto solido e alla capacità del club di agire in modo tempestivo, fino a portare Doumbia a decidere di proseguire il cammino a Lisbona.
Cheikh Fall e la visione dello Sporting: scouting attivo e primo acquisto mirato
Nel racconto di Fall emerge anche un confronto tra approccio portoghese e dinamiche italiane. L’agente ha attribuito allo Sporting una particolare affidabilità nel mercato, evidenziando la cura con cui il club seleziona i profili.
Per rafforzare il concetto, il procuratore ha citato casi già noti legati a giocatori come Gyokeres e Suarez, presentati come esempi di talenti individuati e valorizzati partendo da contesti di livello inferiore. La lettura proposta è che l’operazione Doumbia segua una logica di scouting strutturato e di convinzione reale sul giocatore.
Fall ha inoltre rimarcato che un club con obiettivi di alto livello, chiamato a competere in Champions League, nel definire il suo primo acquisto avrebbe mostrato una volontà concreta: se lo Sporting sceglie un giocatore proveniente dalla Serie B italiana, significa che la direzione è stata tracciata con decisione e che l’interesse era già definito.
Venezia e coraggio: il ruolo di Filippo Antonelli nella crescita di Doumbia
Nel quadro tracciato da Cheikh Fall, una parte significativa è dedicata anche alle figure che in Italia hanno creduto nel percorso del centrocampista prima del salto di categoria. L’agente ha espresso gratitudine verso Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia, considerato capace di riconoscere valore anche quando Doumbia militava in Lega Pro.
Secondo quanto riportato, nel periodo di Albinoleffe in Lega Pro erano presenti osservatori e interesse generale, ma la fiducia non sarebbe stata tradotta in un investimento concreto. Fall ha indicato che per puntare su quel profilo servivano coraggio e una dose di “pazzia” calcistica, e ha citato il dato economico: il Venezia avrebbe investito un milione di euro.
Il passaggio al Venezia avrebbe poi portato a risultati importanti: a fine stagione la squadra sarebbe approdata in Serie A e Doumbia avrebbe collezionato 24 presenze nel massimo campionato italiano. La decisione di proseguire insieme anche dopo la retrocessione sarebbe maturata nonostante diverse offerte, mantenendo l’obiettivo di crescita nel club lagunare.
Fall ha inoltre collegato la valutazione dell’ultimo campionato cadetto a un riconoscimento personale: secondo l’agente, Doumbia sarebbe stato il miglior giocatore del campionato cadetto. In quel momento Antonelli avrebbe assecondato la volontà del giocatore di misurarsi in un campionato importante.
Calciomercato Juve e Italia: quali club hanno provato davvero per Doumbia
L’interesse per Doumbia in Italia non sarebbe mancato, ma la differenza, secondo Fall, risiederebbe nella concretezza delle proposte. Il procuratore ha elencato i club accostati al centrocampista e ha descritto il livello di coinvolgimento.
le offerte e i contatti dei club italiani citati da Cheikh Fall
Fall ha indicato che la Lazio non avrebbe mai presentato offerte per il giocatore. Per Milan, Napoli e Juventus si sarebbe parlato di un sondaggio o di contatti limitati, senza un avvicinamento pari a quello dello Sporting.
In questo elenco rientrerebbero anche Cremonese e Fiorentina. La Cremonese, secondo Fall, si sarebbe mossa in modo concreto nella scorsa estate, mentre la Fiorentina avrebbe provato con insistenza nel mese di gennaio e anche nel corso dell’estate successiva, citando la presenza di Paratici.
Un altro nome richiamato è quello della Roma, descritta come insistente sulle tracce del giocatore almeno finché era in carica Massara.
Il punto finale del procuratore resta uno: nessuno avrebbe voluto Doumbia con l’intensità e il metodo attribuiti allo Sporting, capace di chiudere in anticipo e con una strategia chiaramente delineata.
figure citate da Cheikh Fall
- Issa Doumbia
- Cheikh Fall
- Filippo Antonelli
- Gyokeres
- Suarez
- Massara
- Paratici
