AIA indagine su designatore Rocchi: il motivo dietro il caos AIA e AIA

• Pubblicato il • 3 min
AIA indagine su designatore Rocchi: il motivo dietro il caos AIA e AIA

Possibile terremoto nel calcio italiano a causa di un’indagine che coinvolge il designatore dell’Associazione Italiana Arbitri. Al centro della vicenda c’è Gianluca Rocchi, per il quale la Procura di Milano ha disposto un Avviso di Garanzia legato a presunti comportamenti durante episodi arbitrali connessi all’uso del VAR e dell’AVAR. La questione riguarda in particolare pressioni associate a momenti di gara in cui, secondo l’impostazione degli inquirenti, il processo decisionale sarebbe stato influenzato da contatti non coerenti con le dinamiche previste.

indagine Procura di Milano e Avviso di Garanzia per Gianluca Rocchi

Secondo quanto riportato da fonti informative, nella serata precedente è stato notificato a Gianluca Rocchi un Avviso di Garanzia dalla Procura di Milano. Il procedimento ipotizza il concorso in frode sportiva, in relazione a presunti interventi o condizionamenti durante partite in cui sarebbe emerso un ruolo rilevante del designatore capo dell’AIA.

La linea investigativa si concentra su episodi riferiti alla stagione 2024/2025, prendendo in esame casi specifici che sarebbero al vaglio degli inquirenti.

stagione 2024/2025 nel mirino: Udinese-Parma e Inter-Verona

Udinese-Parma: possibile fallo di mano e contatti dalla sala VAR

Uno dei due episodi principali riguarda Udinese-Parma. Nell’occasione, nella sala VAR di Lissone, tre addetti VAR sono impegnati in una discussione relativa a un possibile fallo di mano. Dopo la conversazione, uno degli addetti si sarebbe voltato per chiedere se fosse rigore, con la conseguente decisione di rivedere l’azione con l’arbitro designato per la comunicazione.

La ricostruzione attribuita dalla Procura sottolinea un passaggio ritenuto determinante: uno dei VAR si sarebbe rivolto verso Rocchi, che avrebbe “bussato” alla sala per richiamare i colleghi. L’ipotesi di lavoro degli inquirenti è che il contatto potesse avere un impatto sul momento di valutazione.

Ulteriore elemento oggetto di attenzione riguarda la posizione dell’addetto VAR: richiamato dai pm, non avrebbe ammesso la verità secondo quanto sarebbe emerso dalle verifiche, fornendo una versione difforme rispetto ai filmati. Per questo l’addetto risulta indagato per falsa testimonianza.

Inter-Verona: gomitata di Bastoni e decisione nonostante il contatto

L’altro caso analizzato riguarda Inter-Verona, relativo a un episodio nel gennaio 2024. In quella circostanza, la contestazione riguarda una gomitata di Bastoni. Nella sequenza presa in considerazione, l’arbitro Fabbri e l’addetto VAR Nasca avrebbero portato al gol pur a fronte di una gomitata ritenuta netta dall’angolo osservato nell’azione.

La vicenda è inserita nel quadro più ampio di controlli sui match individuati come rilevanti, insieme ad altri incontri considerati utili agli accertamenti in corso.

figura centrale e ipotesi sulle pressioni sul processo VAR

In base alle ricostruzioni messe in campo nell’ambito dell’indagine, la Procura di Milano ipotizza che possano essersi verificati episodi di condizionamento legati a una dinamica di pressioni durante specifiche partite. Al centro della contestazione c’è il presunto ruolo di Rocchi in relazione a momenti in cui sarebbe stato coinvolto direttamente o indirettamente il confronto nella sala VAR.

Il procedimento si sviluppa attraverso la verifica di ciò che risulta dai passaggi dichiarati e dalle evidenze disponibili, con attenzione particolare alle differenze tra quanto riportato e quanto mostrato nelle immagini.

nominativi citati

  • Gianluca Rocchi
  • Massimiliano Muscarà
  • Maresca
  • Fabbri
  • Nasca
  • Bastoni
Caos AIA, indagato il designatore Rocchi: il motivo
AIA indagine su designatore Rocchi: il motivo dietro il caos AIA e AIA

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