Bologna, spunta un retroscena su Thiago Motta e il tedesco

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Bologna, spunta un retroscena su Thiago Motta e il tedesco

Tedesco torna a essere al centro del Bologna con una storia che affonda le radici nel recente passato: non si tratta di un nome scelto all’improvviso, ma di un contatto cercato con insistenza e concretizzato solo ora. Dopo un primo tentativo andato a vuoto nel 2024, il percorso si riaggancia a quello che era accaduto con l’addio annunciato di Thiago Motta, aprendo una fase decisiva per i felsinei. L’approdo dell’allenatore appare ormai vicino, mentre l’ambiente emiliano lavora sui dettagli finali per rendere operativo un progetto delineato con precisione.

tedesco e bologna: il ritorno di un contatto già sondato

Tedesco non rappresenta una novità assoluta per il Bologna: la società felsinea lo aveva infatti sondato subito dopo il passaggio di Thiago Motta alla Juventus. In quel momento, con l’addio di Motta divenuto realtà, i dirigenti rossoblù Sartori e Di Vaio avevano avviato un’analisi del tecnico, allora impegnato alla guida della nazionale belga. La scelta di Tedesco, per correttezza professionale, fu di non lasciare il progetto a metà, chiudendo di fatto la prima finestra utile.

La strada venne così indirizzata verso Italiano, che arrivò dopo un biennio segnato da risultati importanti, tra cui la storica conquista della Coppa Italia. Quel capitolo si chiuse nel tempo con un nuovo scenario: l’attuale prospettiva di una separazione da Italiano ha infatti riattivato le valutazioni sull’identità tecnica su cui impostare la continuità.

il progetto bolognese e la ripartenza dopo la possibile separazione da italiano

La fase attuale si sviluppa in continuità con l’intento di dare struttura al percorso emiliano. Con la possibilità di un cambio alla guida tecnica, l’area tecnica ha orientato le scelte verso un profilo in grado di mantenere l’impostazione del lavoro. In questa cornice, i contatti telefonici intensi dei ultimi mesi hanno progressivamente spianato la strada all’approdo di un allenatore italiano, interpretato come leva per consolidare l’idea di progetto già avviata.

Il tecnico coinvolto arriva dopo l’esperienza sulla panchina del Fenerbahce e, secondo quanto emerge, ha risposto con entusiasmo all’opportunità di misurarsi per la prima volta con il campionato italiano.

operazione in chiusura: burocrazia, contratto e tempi dell’annuncio

L’arrivo di Tedesco al Bologna è descritto come un’operazione ormai in fase avanzata. Si attende soltanto l’annuncio ufficiale a inizio settimana. Nel frattempo, i legali del tecnico sono al lavoro per finalizzare gli ultimi passaggi burocratici necessari con il club turco. Parallelamente, a Casteldebole risulta tutto pronto per accogliere l’allenatore.

Il contratto previsto con il Bologna è biennale e include un’opzione per il terzo anno. Anche se l’ufficialità non è ancora arrivata, la fase operativa risulta già avviata: l’allenatore è descritto come virtualmente operativo, concentrato su una lettura approfondita dell’organico rossoblù.

prime attività operative: studio della rosa e pianificazione mercato

Con l’operazione che entra nella parte finale, l’attività organizzativa ha preso forma su più fronti. Il tecnico ha iniziato a studiare attentamente i filmati delle ultime stagioni del Bologna, con l’obiettivo di valutare i singoli elementi della rosa. Questo lavoro di analisi è collegato alla necessità di definire con chiarezza le priorità tecniche per la nuova fase.

La pianificazione coinvolge anche l’area sportiva: sono già in programma lunghe videoconferenze con i vertici del club, finalizzate a impostare le strategie di mercato. In tali incontri vengono analizzate sia le conferme sia i nuovi innesti ritenuti necessari per dare solidità alla ripartenza.

Tra domani e martedì, il tecnico è atteso in città per procedere con la firma. Con questi passaggi, la nuova era viene indicata come pronta a iniziare.

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