Caso Bastoni, chivu torna all’attacco: la risposta che infiamma i tifosi della juve
Christian Chivu torna a parlare di un episodio che ha acceso il dibattito a lungo: il presunto contatto Bastoni-Kalulu durante il Derby d’Italia della scorsa stagione. L’allenatore dell’Inter affronta la questione con un’analisi articolata, concentrandosi su ciò che ha visto, su ciò che è stato percepito all’esterno e sul ruolo che, secondo la sua lettura, hanno avuto regolamento e VAR.
chivu su bastoni-kalulu: il fallo e la lettura dell’episodio
Nel corso di una lunga intervista rilasciata al podcast del giornalista Ivan Zazzaroni, Christian Chivu rievoca il momento diventato rapidamente tema di polemiche: il fallo attribuito a Pierre Kalulu nei confronti di Alessandro Bastoni. Secondo le sue parole, Bastoni ha vissuto intensamente la situazione, ma è stato capace di non mostrare in modo evidente la sofferenza davanti ai compagni, anche se gli erano stati vicini. Chivu richiama anche il clima che si è creato sugli spalti, citando i fischi provenuti da tutto lo stadio, con riferimenti a contesti come Lecce e Como.
chivu: “non era giallo” e il nodo del regolamento var
Chivu si sofferma sulla valutazione disciplinare: per lui l’azione in questione non avrebbe dovuto portare a un giallo. Nel racconto dell’episodio, sottolinea la presenza di una mano che si allunga verso Bastoni, pur riconoscendo che l’attaccante avrebbe poi esagerato nella reazione.
Allo stesso tempo, l’allenatore indica come elemento centrale il regolamento che, nella sua interpretazione, impedirebbe al VAR di intervenire. Da fuori, secondo Chivu, l’azione appariva come un fallo netto per la maggior parte delle persone, includendo anche quanto percepito da giocatori della Juventus. Il punto, però, resta sul mancato intervento connesso alle regole applicabili.
reazioni, simulazione e confronto con i sentimenti in partita
Chivu si concentra anche sul tema della simulazione, insistendo sul fatto che non lo considera il punto decisivo dell’episodio. Ribadisce la propria posizione affermando che, pur continuando a sostenere l’impostazione già nota, resta il contesto emotivo di una gara così intensa. Nella sua lettura, chi non ha giocato non riesce a comprendere fino in fondo cosa comporti vivere certe fasi in una partita di quel tipo.
In parallelo, l’allenatore commenta la narrazione mediatica sviluppata attorno al caso, evidenziando come alcuni ex giocatori abbiano discusso l’episodio trattandolo come una sorta di vergogna collegata a ciò che un calciatore avrebbe potuto fare. Chivu collega questa critica a un’incoerenza: a suo avviso, chi ha avuto una carriera sul campo ha sperimentato dinamiche simili e, quando è possibile, si cerca in vario modo di ottenere il risultato. Chivu afferma che quanto accaduto ad Ale non l’ha mai visto nemmeno in seguito, mantenendo fermo il proprio ricordo dell’evento.
punti chiave evidenziati da chivu
- Secondo Chivu, l’episodio non avrebbe dovuto configurare un giallo per la dinamica descritta.
- Viene riconosciuta una mano che si allunga verso Bastoni, mentre la reazione dell’attaccante viene definita esagerata.
- Il caso viene ricondotto anche al regolamento che, nella lettura dell’allenatore, non consente al VAR di intervenire.
- Chivu richiama il clima sugli spalti, citando fischi arrivati da tutto lo stadio.
- Resta centrale l’idea che non si tratti, a suo giudizio, di una simulazione, con attenzione al fattore emotivo in una partita di alto livello.
personaggi citati nell’analisi
Tra i riferimenti presenti nelle dichiarazioni compaiono:
- Christian Chivu
- Ivan Zazzaroni
- Pierre Kalulu
- Alessandro Bastoni

