Conte bis in nazionale ritorno di malagò sulla panchina azzurra appoggio della serie a e questione di ore
Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale italiana sta prendendo forma con tempi sempre più ravvicinati. Le informazioni indicano un passaggio decisivo verso un nuovo corso, sostenuto da un lavoro di regia che coinvolge Federazione, vertici dirigenziali e club di Serie A, chiamati a dare continuità a un progetto di ricostruzione. La fase che si apre dopo le riflessioni seguite all’eliminazione in Bosnia di fine marzo mette al centro una figura in grado di imprimere velocità e direzione operativa.
antonio conte nazionale: ritorno imminente e nuovo corso del calcio italiano
Le trattative, secondo quanto riportato, si muovono dopo un periodo di valutazioni interne seguito alla dolorosa eliminazione in Bosnia a fine marzo. La Federazione avrebbe individuato in Antonio Conte l’allenatore adatto a guidare la fase di rifondazione, con l’obiettivo di rilanciare l’identità e la competitività della selezione.
Con l’insediamento del neo presidente Giovanni Malagò, avvenuto da soli 10 giorni, i contatti si sarebbero intensificati fino ad accelerare l’intesa. Il progetto punta a ricreare, sul piano dello spirito e della costruzione tecnica, le condizioni che avevano caratterizzato il biennio 2014-2016, affidandosi a un commissario tecnico orientato alla rinascita immediata.
malagò e federazione: accelerazione dei contatti verso l’accordo
Il ruolo della dirigenza federale emerge come determinante: l’attività di coordinamento avrebbe creato le condizioni per portare rapidamente la trattativa verso un assetto definito. L’impostazione del lavoro risulta centrata sul superamento delle delusioni recenti, puntando su un percorso chiaro e su una guida capace di riportare la squadra su un binario competitivo.
serie a e sostegno economico: appoggio decisivo per l’ingaggio di conte
La spinta verso l’accordo si regge anche su una componente fondamentale: l’intervento dei club di Serie A. Dai riscontri riportati, le società avrebbero recapitato un messaggio chiaro, garantendo un fondamentale sforzo economico per rendere possibile l’arrivo dell’allenatore pugliese.
Durante il primo consiglio federale, Beppe Marotta avrebbe confermato la volontà di sostenere l’investimento strategico. Le cifre dell’ingaggio vengono indicate in circa 4 milioni di euro a stagione. Il budget sarebbe reso sostenibile anche grazie al contributo di importanti sponsor istituzionali, con l’obiettivo di rispettare pienamente la trasparenza regolamentare.
durata dell’accordo: contratto di 4 anni e obiettivi fino al 2030
La novità più rilevante riguarda la durata: sul tavolo risulterebbe esserci un contratto di 4 anni. La scelta sarebbe funzionale a blindare la fase di ricostruzione e a impostare un percorso strutturato che accompagni gli impegni futuri, con un orizzonte chiave legato al Mondiale 2030.
qualificazione mondiale e appuntamenti europei: priorità operative
Il progetto punta a scacciare i fantasmi del passato recente, garantendo la qualificazione per il torneo iridato che si svolgerà tra Spagna, Portogallo e Marocco. Nel percorso rientra anche l’appuntamento con Euro 2028, considerato parte integrante della costruzione sportiva.
missione personale e formalità finali: verso l’investitura ufficiale
La direzione tecnica appare legata anche a una dimensione personale: l’allenatore desidererebbe completare una missione sentita, facendo leva sulla propria abilità nel rigenerare le squadre. Le ultime formalità sarebbero in fase di chiusura, con l’investitura ufficiale pronta a restituire una dimensione pienamente internazionale alla selezione azzurra.
figure coinvolte nella trattativa
- Antonio Conte
- Giovanni Malagò
- Beppe Marotta
