Dell’ANAC alla candidatura di Malagò alla presidenza FIGC: voto il 22 giugno

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Dell’ANAC alla candidatura di Malagò alla presidenza FIGC: voto il 22 giugno

La corsa verso il vertice della FIGC entra nella fase decisiva: mancano pochi giorni alle elezioni fissate per il 22 giugno e arriva un passaggio istituzionale destinato a incidere in modo diretto sugli equilibri. Giovanni Malagò, ex numero uno del CONI, ottiene un via libera che chiarisce la posizione giuridica legata alla sua candidatura alla presidenza federale, chiudendo un nodo diventato centrale nelle settimane precedenti.

La fumata bianca giunge dall’ANAC, chiamata a fornire indicazioni definitive su una possibile ineleggibilità connessa alle regole sul pantouflage, cioè le “porte girevoli” pensate per disciplinare l’assunzione di cariche apicali dopo ruoli di vertice in ambito pubblico. Con questo pronunciamento, il confronto si sposta sul piano politico e programmatico in vista dell’appuntamento elettorale.

elezioni FIGC 22 giugno: via libera alla candidatura di Giovanni Malagò

Alle elezioni della Federazione, previste per il prossimo 22 giugno, si avvicina un momento di forte impatto per la governance del calcio italiano. La posizione di Giovanni Malagò emerge come particolarmente rilevante: l’ex presidente del CONI, viene indicato come favorito e soprattutto come candidato che potrà partecipare senza ostacoli giuridici.

Il punto chiave è l’esito dell’intervento dell’ANAC, che ha eliminato le incertezze normative sorte sulla legittimità della candidatura e sulle implicazioni della disciplina invocata nel dibattito pubblico.

ANAC chiarisce pantouflage e ineleggibilità: il nodo giuridico si chiude

La questione aveva iniziato a prendere forma nelle settimane precedenti, alimentando perplessità sulla compatibilità e sulla corretta applicazione delle regole relative al pantouflage. A promuovere un chiarimento è stato direttamente il ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha interpellato l’Autorità per affrontare la delicata ipotesi di una presunta ineleggibilità.

Il fulcro del ragionamento ruota attorno alle condizioni previste dalla normativa collegata all’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, con l’attenzione rivolta al perimetro dei divieti.

pantouflage: i divieti scattano solo in specifici rapporti lavorativi

Nel pronunciamento, l’ANAC ricostruisce l’ambito applicativo della disposizione, indicando che i divieti entrano in azione esclusivamente quando il nuovo incarico rientra tra i rapporti di collaborazione, consulenza o impiego.

Questo elemento diventa determinante per valutare la natura della carica oggetto della candidatura, trasformando il caso in un ragionamento basato sulla classificazione dell’incarico.

carica di presidente FIGC: esclusione dalle categorie considerate

L’ANAC specifica in modo netto il perimetro: secondo quanto riportato nella nota, gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali di enti privati in destinazione non risultano riconducibili alle categorie dei rapporti citati.

In conseguenza di questa impostazione, la carica di presidente federale non viene configurata come un ordinario rapporto di impiego o di consulenza, con ricadute immediate sull’analisi delle incompatibilità successive.

delibera ANAC e conseguenze: non si applica la disciplina delle incompatibilità successive

La conclusione dell’Anticorruzione è formalizzata attraverso un passaggio che chiude l’esame ulteriore dei presupposti. Il documento afferma che, nel caso in esame, manca uno dei presupposti per l’applicabilità della disciplina delle incompatibilità successive prevista dall’articolo 3, comma 3-bis, del decreto-legge n. 25/2025.

Di conseguenza, l’ANAC stabilisce che non è necessario procedere con l’analisi degli ulteriori elementi richiesti dalla medesima disposizione. Il quadro normativo, quindi, risulta definitivamente chiarito sul punto relativo alla candidatura.

scenari per il calcio italiano: la corsa al vertice entra nel vivo

Con la rimozione formale dell’ostacolo burocratico e legale, la competizione per la poltrona più importante del calcio italiano può concentrarsi su dinamiche politiche, alleanze e programmi sportivi. Le elezioni FIGC si presentano come un passaggio strategico, destinato a incidere sul disegno dei poteri sportivi e sulla riorganizzazione dell’intero panorama nazionale.

figure istituzionali citate nella vicenda

La decisione e il contesto che vi ha condotto coinvolgono diversi riferimenti istituzionali e figure di primo piano:

  • Giovanni Malagò, ex numero uno del CONI
  • Andrea Abodi, ministro dello Sport
Malagò
Categorie: newsnow

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