Guerrero vogliamo vincere dominando il gioco ma le persone prima della tattica e mi adatto alla juve
Isaac Guerrero, neo allenatore della Juventus Women, ha presentato la propria visione del lavoro nel corso di un incontro informale a Vinovo con i giornalisti. Nel confronto sono emersi obiettivi, principi di gestione del gruppo e riferimenti metodologici maturati nel corso della carriera, con l’intenzione di costruire rapidamente una sinergia solida tra squadra e progetto tecnico.
isaac guerrero juventus women: responsabilità, onore e obiettivi immediati
Guerrero ha aperto l’incontro con parole di ringraziamento al direttore e alla società, definendo l’incarico una opportunità significativa e un privilegio. Il tecnico ha sottolineato il valore del contesto Juventus e la consapevolezza della responsabilità che accompagna il ruolo. Nei primi giorni di lavoro l’attenzione è rivolta alla costruzione di una forte sinergia con un gruppo di calciatrici indicate come ricche di talento e con una storia importante nel calcio femminile.
Al centro della visione presentata da Guerrero c’è un duplice indirizzo: sostenere le giocatrici nel fare ciò che sanno fare meglio, cioè vincere, e allo stesso tempo costruire una squadra capace di dominare il gioco. Il percorso viene descritto come graduale, con lavoro quotidiano mirato a rendere concreta questa direzione.
rapporto con le giocatrici: collaborazione, sensibilità e protagonismo
Il tecnico ha spiegato che l’approccio passa dalla costruzione insieme alle calciatrici, ritenendo che la crescita avvenga attraverso un coinvolgimento diretto del gruppo. Secondo Guerrero, per vincere è necessario migliorare sia come collettivo sia come singole, e questo richiede un dialogo continuo con le protagoniste del percorso.
Guerrero ha indicato una dinamica di confronto costante: allenamenti, analisi di ciò che accade in campo e ricerca condivisa delle soluzioni. Il lavoro viene presentato meno come impostazione esclusivamente tattica e più come riflessione su elementi di sensibilità. L’obiettivo dichiarato è avere una squadra protagonista, capace di imporre intenzioni durante la partita, con attenzione sia al risultato sia al modo in cui si arriva a ottenerlo.
La direzione descritta include qualità come propositività, coraggio e predisposizione ad assumersi rischi, puntando a una squadra offensiva e pronta a prendere iniziative.
decisioni e protagoniste: conoscere prima, giocare dopo
Guerrero ha precisato che la conoscenza delle giocatrici viene prima dell’elaborazione del gioco: un allenatore, nel suo modello, non ha tutte le risposte fin dall’inizio. L’osservazione quotidiana del lavoro in allenamento e in partita, insieme all’analisi dei processi, porta poi il tecnico a prendere decisioni, mantenendo le calciatrici al centro del progetto.
scelta juventus: ambizione, eredità e sintonia con la visione del direttore
La scelta di approdare alla Juventus Women viene motivata anzitutto dall’ambizione del progetto, con la volontà di competere fin dal primo giorno. Guerrero ha evidenziato quanto sia chiaro l’obbligo di giocare per vincere e arrivare fino in fondo, sottolineando nel contempo l’esistenza di una costruzione orientata anche al futuro, con un’idea di eredità nel medio e lungo periodo.
Un ulteriore elemento determinante è la sintonia con la visione del direttore: il tecnico ha dichiarato che esisteva già una conoscenza reciproca e una condivisione di idee sul modo di costruire la squadra, indicandola come componente importante della decisione. Alla chiamata della Juventus viene attribuito un valore ulteriore, legato alla possibilità di contribuire alla crescita di una realtà che ha già fatto molto nel calcio femminile.
gruppo e champions: spogliatoio sano, esperienza delle senatrici e tempi di inserimento
Guerrero ha descritto il gruppo trovato come un aspetto che lo ha colpito immediatamente. Lo spogliatoio viene indicato come sano e con atmosfera molto positiva, percepibile in allenamento, riunioni e nella quotidianità. In particolare, il tecnico ha evidenziato il rapporto tra le portiere, ma ha esteso il giudizio all’insieme delle relazioni tra le giocatrici.
Le calciatrici più esperte, con esperienza e pagine rilevanti nella storia del club, sono presentate come un punto di riferimento straordinario per le più giovani. Il progetto viene definito come orientato al presente, ma anche alla costruzione nel medio e lungo termine, con le giovani che entrano gradualmente nel gruppo e con le giocatrici più esperte impegnate a indicare la strada.
nazionali e preparazione: poco tempo, nessuna giustificazione
Il tecnico ha riconosciuto che il tempo a disposizione è limitato, considerando la rapidità tra prime sedute di allenamento e l’avvio della competizione. Nonostante questo, l’eventuale recupero energetico dopo gli impegni con le nazionali viene descritto come un passaggio gestito con favore, anche perché implica il lavoro con calciatrici di alto livello. Il messaggio centrale è l’intenzione di dare il massimo per arrivare pronti e competere al miglior livello possibile.
esperienza al barcellona e adattamento alla juventus: ascolto, direzione e identità
Guerrero ha dichiarato che l’esperienza al Barcellona gli ha lasciato un bagaglio importante: oltre undici anni trascorsi lavorando al fianco del maestro Paco. Tra le sintesi offerte, la più significativa riguarda l’idea di aver imparato soprattutto a ascoltare le giocatrici. In questa impostazione, la funzione dell’allenatore è fornire una direzione, accompagnare la crescita e creare condizioni adatte per esprimersi al meglio.
La direzione richiamata è quella di una squadra coraggiosa, propositiva e orientata a provare a dominare il gioco. Pur riconoscendo la natura imprevedibile del calcio, ricca di variabili, Guerrero ha ribadito che l’esperienza resta un riferimento. In parallelo ha chiarito la consapevolezza che ogni contesto è diverso e che il lavoro deve essere coerente con caratteristiche e cultura del club.
Dopo due settimane dal suo arrivo, l’attenzione è posta sull’apprendimento quotidiano. Il tecnico ha indicato che il ringraziamento principale va alle calciatrici già presenti da più tempo, perché aiutano a conoscere la Juventus e a inserirsi nel modo migliore.
giocatrice ideale e approccio all’esempio: niente individualizzazioni forzate
Guerrero ha espresso preferenza per un’impostazione che eviti individualizzare e che non punti a indicare un singolo modello. L’auspicio è che, in un periodo successivo, siano le stesse giocatrici a dimostrare attraverso il loro rendimento la qualità del lavoro complessivo.
confronto con le senatrici e valori sul campo: esempi quotidiani
Il tecnico ha spiegato che non sempre è necessario verbalizzare tutto: alcune indicazioni si percepiscono nel lavoro quotidiano sul campo. Il confronto riguarda analisi prima delle sedute, con condivisione di idee e soluzioni, e viene richiamato anche nelle dinamiche delle riunioni. In campo, però, il ruolo delle giocatrici con maggiore esperienza viene descritto come centrale attraverso gli esempi e gli atteggiamenti messi in pratica ogni giorno.
Guerrero ha affermato di chiedere costantemente alle calciatrici con percorso importante di diventare punto di riferimento per le più giovani. Ha inoltre dichiarato di sentirsi pienamente rappresentato da questo gruppo.
lavoro a chatillon e gestione dei carichi: preparazione finalizzata al gioco
Guerrero ha richiamato il proprio profilo formativo come laureato in Scienze Motorie, precisando però di considerarsi soprattutto allenatore. Il tecnico ha raccontato di aver trovato, alla Juventus, un dipartimento di altissimo livello e uno staff molto preparato, con un allineamento su priorità specifiche: gestione dei carichi di lavoro, prevenzione degli infortuni e predisposizione delle condizioni migliori per consentire alle giocatrici di esprimersi.
Nel sistema descritto tutti gli aspetti della preparazione risultano monitorati costantemente. Il fulcro resta il pallone, con l’obiettivo di preparare le ragazze a giocare. La giornata viene organizzata affinché, al momento dell’ingresso in campo, il lavoro svolto sia finalizzato al gioco, con un’impostazione coerente con le esperienze accumulate nel percorso precedente.
paco come riferimento
Nel richiamare l’esperienza maturata al Barcellona, Guerrero ha citato Paco come riferimento diretto del lavoro svolto insieme, indicando l’influenza ricevuta durante quella fase.
nominativi citati
- isaac guerrero
- paco
