Juventus milan pagelle conceicao unica scintilla offensiva
Il pareggio a reti inviolate tra Juve e Milan ha lasciato tutti con sensazioni contrastanti: il possesso bianconero ha dominato per larghi tratti, mentre le occasioni decisive si sono contate. Il colpo di reni rossonero è passato soprattutto dai tentativi, con un episodio che ha sfiorato il vantaggio per Alexis Saelemaekers quando la conclusione ha colpito il palo. Un equilibrio spezzato da dettagli, con la squadra di Massimiliano Allegri giudicata complessivamente troppo passiva nella gestione di alcune fasi. A fronte di tutto, la Juventus ha mantenuto la quarta posizione in Serie A.
juventus pagelle vs milan: misure e momenti chiave del 0-0
Le valutazioni dei bianconeri fotografano una gara in cui la solidità difensiva ha avuto peso e in cui il contributo offensivo è rimasto intermittente. Il modulo indicato è il 3-4-2-1, con una produzione offensiva che non si è tradotta in gol. Tra i protagonisti spiccano prestazioni difensive di categoria e un apporto offensivo determinante di alcuni elementi, pur senza completare l’azione finale.
juventus (3-4-2-1): di gregorio guida la retroguardia
- michele di gregorio – 6: ha gestito con sicurezza il tentativo centrale di adrien rabiot nella prima frazione, mentre a fermare saelemaekers ci ha pensato il legno.
- pierre kalulu – 7: prova difensiva determinante del difensore ex milan, capace di mettere in difficoltà christian pulisic e di limitare gli sbocchi.
- gleison bremer – 7: presenza solida e aggressiva nei duelli contro rafael leao e il resto dell’attacco rossonero; inoltre ha spinto in avanti e ha testato mike maignan con un tiro rasoterra.
- lloyd kelly – 7: prestazione quasi impeccabile per continuità e copertura, senza commettere errori evidenti per tutta la partita.
- weston mckennie – 6: prestazione non al livello di alcune uscite convincenti stagionali; il contributo è arrivato soprattutto in momenti, con un impatto maggiore dopo il cambio di zona sul sinistro laterale.
- manual locatelli – 6: il capitano non ha mancato occasione per entrare in contatto con l’ex rabiot, ricevendo poi il cartellino giallo; anche la qualità dei lanci lunghi è risultata decisiva, con un paio di giocate di rilievo.
- khephren thuram – 6.5: un gol è stato annullato per fuorigioco, ma il lavoro difensivo è stato fondamentale; ha accompagnato più volte l’azione portando palla in avanti.
- andrea cambiaso – 5.5: gara giudicata tiepida, con difficoltà nel contenere saelemaekers; in attacco è arrivato spesso in posizioni interessanti, ma con rifiniture poco incisive.
- francisco conceicao – 7: elemento più ispirato, capace di superare l’avversario con frequenza e di eseguire controlli e dribbling di qualità; è mancato però il momento finale per sbloccare il risultato.
- jeremie boga – 5: peggiore rendimento nel periodo juventino, pressato con efficacia da fikayo tomori, con scelte non sempre corrette quando si aprivano varchi favorevoli.
- jonathan david – 5.5: un’azione personale è nata dal nulla con una corsa in solitaria, ma il calo di equilibrio e la reazione dopo un tocco leggero di matteo gabbia hanno condizionato l’episodio; complessivamente serata frustrante, pur con i riconoscimenti successivi.
juventus dalla panchina: cambi con impatto variabile
- emil holm – 5.5: ingresso orientato all’offensiva, ma senza riuscire ad accendere la manovra nei minuti in cui la Juventus cercava un risultato.
- teun koopmeiners – 6: presenza positiva, con disponibilità al lavoro sporco in mezzo al campo; recuperi utili in un paio di circostanze.
- kenan yildiz – n/a
- edon zhegrova – n/a
- dus an vlahovic – n/a
la partita: possesso bianconero e occasioni decisive mancate
Nel complesso la Juventus ha controllato la maggior parte del pallone e, nonostante ciò, è riuscita a costruire soltanto alcune chance. Il Milan, dal canto suo, ha sfiorato il colpo in avanti: Saelemaekers è stato vicino al vantaggio con una conclusione che ha centrato il palo. La lettura complessiva premia la fase difensiva bianconera, mentre l’impostazione offensiva è risultata meno incisiva per una parte significativa dell’incontro.
momenti e protagonisti: giudizi concentrati su difesa e creatività
Le valutazioni evidenziano un blocco arretrato che ha retto e ha limitato la spinta avversaria, con Kalulu, Bremer e Kelly in evidenza. A livello di idee, Conceicao si è distinto per inventiva e abilità tecnica, mentre altri giocatori hanno mostrato contributi alterni tra lavoro di copertura e difficoltà nella finalizzazione. L’equilibrio finale rimane quello di una gara chiusa senza gol, con la classifica che lascia la Juventus quarta dopo il pareggio a reti inviolate.
personaggi citati nella gara
- massimiliano allegri
- michele di gregorio
- pierre kalulu
- gleison bremer
- lloyd kelly
- weston mckennie
- manual locatelli
- khephren thuram
- andrea cambiaso
- francisco conceicao
- jeremie boga
- jonathan david
- emil holm
- teun koopmeiners
- kenan yildiz
- edon zhegrova
- dus an vlahovic
- adrien rabiot
- christian pulisic
- rafael leao
- mike maignan
- alexis saelemaekers
- fikayo tomori
- matteo gabbia


