Juventus under 17, delusione finale che non cancella il cammino: il film della stagione
La Juventus Under 17 chiude un ciclo importante tra successi e contrasti: due anni consecutivi in finale Scudetto, una stagione segnata da risultati di spessore e, all’ultimo atto, una sconfitta che pesa più del previsto. Con i classe 2009 guidati da Claudio Grauso, il percorso attraversa vittorie, pareggi arrivati a raffreddare la corsa perfetta e un finale amaro a Cesena, dove l’Empoli si impone con un netto 4-0.
juventus under 17 classe 2009: vittorie, pareggi e crescita costante
Raggiungere la finale Scudetto per due stagioni consecutive non è un traguardo comune. Nel campionato 2024/25 la Juventus Under 17 centra nuovamente l’appuntamento decisivo: nel 2024/25 arriva la vittoria, mentre nella stagione appena conclusa la squadra subisce una sconfitta finale che cambia l’equazione della conclusione. L’inizio del cammino è legato a un tema tipico del settore giovanile: dopo aver vinto, diventa più difficile mantenere motivazioni e continuità, tenendo il gruppo saldo e concentrato. In questa annata, però, il processo risulta più lineare del solito.
partenza con successo e primi segnali di equilibrio
Il campionato comincia con una vittoria casalinga 2-0 contro la Reggiana, con le reti di Riccardo Paonessa e Thomas Corigliano. Proprio questi due marcatori restano tra i protagonisti del quadro generale, fino a essere ricordati tra gli ultimi segnali offensivi di un percorso che termina con la finale persa a Cesena.
La striscia di risultati positivi si spezza già nella seconda partita: in trasferta a Parma la Juventus Under 17 impatta 2-2, inserendo il primo pareggio stagionale. Nel resto del campionato regolare, i pareggi complessivi diventano complessivamente altri cinque, arrivando a sei totali, con un dato geografico particolare: tutti fuori casa e cinque volte su sei contro squadre dell’Emilia Romagna (Parma, Bologna, Sassuolo, Modena e Cesena). L’unica eccezione è la Virtus Entella, avversario fuori dall’area emiliana-romagnola, in territorio ligure.
juventus under 17 imbattibile: derby, distacco e supremazia nel girone
Nonostante prestazioni non sempre dominanti sul piano dello spettacolo, la squadra costruisce un tratto distintivo: non perdere mai. Un’identità concreta, riflesso di un gruppo compatto. I derby vengono vinti con grande controllo, soprattutto all’andata con 6 gol di scarto e il punteggio di 7-1 a Vinovo, che rappresenta anche il miglior risultato stagionale.
La Juventus Under 17 dimostra inoltre di saper incidere anche contro le dirette concorrenti, mantenendo il vantaggio già presto. Il Genoa, indicato come un riferimento importante per la stagione e guidato da Mimmo Criscito, viene travolto con 9 gol complessivi tra andata e ritorno. Il Genoa chiude il girone al secondo posto, con un distacco di 12 punti.
Il divario verso la terza forza è ancora più ampio: il Bologna si posiziona terzo con 44 punti, mentre la Juventus arriva a 63 punti, con una differenza di 19 lunghezze.
ultima gara del girone qualificatorio e prima sconfitta stagionale
Con l’imbattibilità ancora intatta, la Juventus giunge all’ultima partita del girone qualificatorio già certa dei quarti di finale. L’avversario è la Sampdoria a Genova, con i blucerchiati coinvolti nella corsa playoff. La sfida si conclude 5-2 per la squadra di casa: la Sampdoria accede agli spareggi e tiene fuori dalla lotta il Milan. La conseguenza è immediata per la Juventus: dopo 25 risultati utili, il muro cade e arriva la prima sconfitta stagionale, datata 26 aprile 2026.
Per le Under bianconere, l’impresa è comunque rara: nessun’altra squadra di pari età raggiunge un traguardo simile, con un riscontro ricordato anche sull’Under 16, capace di conquistare lo Scudetto.
fase finale della stagione: europei u17, sfide con la roma e finale a cesena
Il campionato entra in pausa per le squadre già qualificate, poi prende spazio la fase europea U17, disputata e vinta in Estonia. Nel gruppo risultano presenti sia Corigliano sia Giaretta: quest’ultimo risulta convocato ma senza prendere parte alle partite della manifestazione. Terminato lo stop di oltre un mese, riprendono le gare ufficiali del campionato.
semifinale final four: juventus roma, poi inter
La Juventus affronta in doppia sfida la Roma, uno scontro che si ripete da tre stagioni consecutive. All’andata i bianconeri si impongono in modo deciso, ponendo una firma netta sul passaggio del turno. Nel ritorno la squadra non lascia spazio agli avversari. L’episodio determinante arriva allo scadere: Przytarski fa esplodere la festa e la Juventus conquista la Final Four.
Il viaggio prosegue verso Cesena, sede della semifinale allo stadio Manuzzi, dove l’ostacolo è l’Inter. La partita segue un andamento preciso: i bianconeri partono meglio e al 45′ passano in vantaggio con un rigore trasformato da Paonessa. Nel secondo tempo, però, un calo di intensità consente ai nerazzurri di rientrare in partita.
Un’espulsione nel finale diventa un passaggio chiave: la gara prosegue ai supplementari. Qui emerge nuovamente Thomas Corigliano, autore di una doppietta. Il primo gol è descritto come particolarmente decisivo, con un’esecuzione che lascia il segno. Dopo 120 minuti la Juventus batte l’Inter 3-1 e ottiene il pass per la finale, dove attende l’Empoli.
finale scudetto: empoli campione d’italia a cesena
La finale si gioca a Cesena il 25 giugno. Il racconto della partita descrive un copione sfavorevole: gli avversari sembrano avere più energie, sia sul piano delle motivazioni sia sul profilo fisico. Un elemento pesante viene indicato nei supplementari della semifinale.
La Juventus riesce a reggere, creando occasioni, ma l’Empoli trova la via del gol. Il risultato si chiude sul 2-0 a livello di parziale, e la musica non cambia neppure dopo le numerose sostituzioni operate da Grauso all’inizio della seconda parte del secondo tempo. Il finale diventa 4-0, con l’Empoli campione d’Italia e capace di vendicare la sconfitta dell’anno precedente a Frosinone. La conclusione è quindi una delusione, ma nello stesso tempo viene indicata come uno scossone utile per ripartire a settembre con la mentalità giusta e la fame di chi ha lasciato qualcosa agli altri.
pagellone juventus under 17: valutazioni di fine stagione
Conclusa la stagione, vengono assegnati voti ai protagonisti. L’impatto del percorso viene riassunto attraverso la valutazione individuale, tenendo conto sia di prestazioni costanti sia degli elementi che incidono sull’ultimo atto.
portieri e difensori: continuità, affidabilità e crescita
Giaretta 7,5 – Esclusa la finale, che incide sul giudizio, il portiere viene indicato come protagonista di un ulteriore salto di qualità. Il quadro comprende europei vinti e una convocazione in Primavera, con traguardi non banali.
Rostagno 6 – Il voto non suggerisce una semplice condizione di riserva: le quattro presenze in campionato, quando arrivate, vengono associate a sicurezza per il reparto.
Jakab 7 – I numeri citati includono 11 apparizioni da titolare e 8 gol subiti, a sostegno dell’idea di una preparazione solida e dell’affidabilità richiesta.
Rigo 8 – Annata di spessore, con attenzione a entrambe le fasi. Viene sottolineato un contributo rilevante: zero gol ma 7 assist totali. Il primo contratto da professionista viene descritto come un premio coerente con la crescita.
Mosca 7 – Descritto come uno dei punti forti nel derby casalingo dominato; quando chiamato a incidere, lo fa frequentemente, con particolare evidenza su assist.
Rocchetti 7,5 – La valutazione è condizionata dalla finale, ma viene mantenuto il peso dell’intera annata, in cui per lunghi tratti la squadra ha dominato gli avversari. In totale vengono riportati 3 gol da difensore centrale, incluso uno decisivo a Bologna. Infortuni hanno limitato la presenza in tutte le partite.
Osakue 8 – Indicato come miglior centrale per prestazioni. Vengono evidenziati progressi importanti rispetto alla stagione precedente: miglioramenti nelle letture e nella precisione nelle uscite.
Demichelis 7 – Condivide di fatto la stagione con capitan Rocchetti. Vengono citati due gol in oltre 20 presenze contro l’Entella e il Genoa, senza alterare l’equilibrio del reparto.
Del Fabro 7 – In gran parte indicato come prima scelta sulla fascia sinistra. In condizione positiva, viene descritto come dominante; qualche problema fisico limita la seconda parte di stagione, chiusa in decrescendo.
Carfora 7 – Capacità di ritagliarsi spazio tramite prestazioni descritte come eccellenti, impreziosite anche da due gol consecutivi in trasferta con avversari citati come contr. (come indicato nella traccia).
