Juventus, vlahovic chiama la dirigenza: possibile svolta nel mercato
Il calciomercato entra in una fase decisiva e lo scenario cambia rapidamente: Dusan Vlahovic torna a parlare direttamente con la Juventus per riaprire un confronto rimasto sospeso. Dopo un mese di tensione legata a posizioni economiche distanti, la trattativa riparte con un contatto diretto e con numeri già pronti sul tavolo, mentre la dirigenza lavora per chiudere senza alterare gli equilibri interni.
dušan vlahovic contatta la juventus: trattativa riaperta dopo lo strappo
La ripresa delle negoziazioni prende forma con una chiamata diretta: secondo quanto riportato, Vlahovic avrebbe contattato personalmente la dirigenza bianconera, senza intermediari, con l’obiettivo di risedersi al tavolo e superare lo stallo creatosi nelle settimane precedenti. Il passaggio avviene dopo il rifiuto della proposta del Besiktas e in un contesto in cui non emergono alternative credibili sul mercato europeo.
La frattura di inizio giugno viene collegata a uno scontro economico, richiamato anche da una provocazione attribuita allo stesso attaccante: “Ma posso mica guadagnare come David?”. Il riferimento sintetizza la distanza percepita sul piano dell’ingaggio e contribuisce a spiegare perché la distanza tra le parti fosse sembrata difficile da colmare. Ora, la tensione si trasforma in un’opportunità concreta di trattativa.
benestare di spalletti e condizione sull’equilibrio dello spogliatoio
Nel riaccendersi del confronto, viene indicato anche il ruolo del tecnico: Luciano Spalletti avrebbe dato il proprio benestare a proseguire i contatti, con una condizione precisa. Il requisito riguarda che l’operazione e l’ingaggio non generino squilibri nello spogliatoio, mantenendo la coesione interna e la sostenibilità del quadro retributivo.
numeri della proposta: 8 milioni richiesti e circa 6 offerti
La trattativa poggia su cifre definite. Vlahovic chiede 8 milioni di euro annui, mentre la Juventus propone fino a circa 6 milioni. La differenza, indicata in circa 2 milioni, impone quindi concessioni reciproche per arrivare a un punto di incontro.
Accanto all’ingaggio, resta centrale anche il capitolo commissioni collegate al padre Milos: il tema viene descritto come un dossier aperto, con distanza tra le due parti su importi e modalità di pagamento. La chiusura passa anche da un riallineamento su questo aspetto, oltre al mero valore economico annuale.
preparazione atletica e contatti: segnali di continuità
Parallelamente agli sviluppi negoziali, viene riportato che il giocatore continua ad allenarsi ad alta intensità con un preparatore personale e mantiene contatti coi compagni. Questo elemento viene presentato come un indicatore di volontà concreta di rimanere inserito nel progetto bianconero, anche mentre la discussione economica prosegue.
ostacoli finali alla firma: salario, spogliatoio e gestione della trattativa
La strada verso l’accordo non dipende soltanto dalla distanza numerica tra richieste e offerta. La Juventus deve verificare che l’intesa non produca conflitti negli equilibri salariali dello spogliatoio, aspetto ritenuto determinante per evitare effetti destabilizzanti sull’assetto della squadra.
La trattativa viene descritta come gestita con cautela dai responsabili indicati, Carnevali e Massara. L’attenzione è rivolta alla sostenibilità economica complessiva, perché un errore sul piano finanziario potrebbe incidere sulla continuità del lavoro di Spalletti.
raduno fissato al 13 luglio: possibile svolta temporale
Nel quadro organizzativo viene riportata una scadenza: il raduno ufficiale è fissato al 13 luglio. La data viene indicata come possibile riferimento simbolico, qualora l’accordo dovesse chiudersi prima dell’inizio del lavoro collegiale.
figure chiave citate nella trattativa
Tra i protagonisti e i riferimenti operativi coinvolti nello scenario descritto compaiono le seguenti personalità:
- Dusan Vlahovic
- Luciano Spalletti
- Carnevali
- Massara
- Milos (padre di Vlahovic)
- Besiktas


