Vlahovic torna alla juve: la proposta per il trasferimento e i messaggi a spalletti prendere o lasciare

• Pubblicato il • 3 min
Vlahovic torna alla juve: la proposta per il trasferimento e i messaggi a spalletti prendere o lasciare

Il futuro di Dušan Vlahović resta al centro dei ragionamenti della Juventus, con un approccio che unisce pragmatismo economico e condizioni operative molto stringenti. Il tema non è solo sportivo: ogni possibile ritorno deve inserirsi in un quadro di bilancio preciso, senza lasciare spazio a trattative indefinite o concessioni sull’ingaggio.

juventus e vlahovic: ritorno possibile ma con patti chiari

La Juventus valuta il possibile rientro di Dušan Vlahović con freddo realismo, trattandosi di un’operazione legata a esigenze di bilancio ma vincolata a condizioni chiarissime. L’elemento economico rappresenta il primo nodo: azzerare il costo del cartellino permetterebbe alla Continassa di risparmiare cifre rilevanti da reinvestire altrove. In ogni caso, l’interlocutore tecnico ed economico mantiene una linea ferma.

ingaggio vlahovic: soglia netta e durata minima

Giovanni Carnevali non prevede eccezioni sul lato economico: il serbo dovrebbe accettare poco più di 6 milioni netti a stagione per almeno due anni. Parallelamente, verrebbero mantenute commissioni ridotte all’osso per il padre-agente Milos, con l’obiettivo di non alterare l’equilibrio complessivo delle spese salariali. Un ulteriore vincolo riguarda il tetto salariale imposto dal rinnovo di Kenan Yildiz.

spalletti approva: cambia l’atteggiamento, contano sostanza e continuità

Accanto alle cifre, pesa l’aspetto legato al contesto e alla mentalità. A Vlahović viene richiesta meno spacconeria e più sostanza, con l’esigenza di archiviare vecchi paragoni contrattuali emersi durante l’era Comolli. Sul rapporto con i tifosi, il nodo viene considerato gestibile: lo Stadium ha già trasformato fischi passati in consenso, come avvenuto con gli applausi raccolti a suon di gol contro il Parma.

fiducia tecnica e messaggi: la stima di spalletti

Il lato tecnico, invece, è sorretto dalla totale stima di Luciano Spalletti. Nelle giornate recenti, il giocatore ha inviato messaggi anche ad ex compagni, rafforzando la percezione di un progetto che mira alla continuità. La Juventus, per il momento, non rilancia su Randal Kolo Muani, motivo per cui il “rifugio” in area Vlahović viene indicato come la scelta più comoda tra stipendio e mancato esborso per il cartellino.

impatto sul bilancio: saldo stimato tra 25 e 30 milioni

La combinazione tra stipendio e mancato costo del cartellino consentirebbe un saldo positivo stimato tra 25 e 30 milioni di euro. È proprio questo il punto che rende l’operazione maggiormente “sostenibile” nel perimetro economico delineato.

il rifiuto del besiktas e la spinta a sbloccare lo stallo

Oltre ai vincoli societari, la posizione di Vlahović si muove su una linea temporale definita: la prima mossa sarebbe stata avviata dal giocatore, impaziente di sbloccare lo stallo entro dieci giorni. Dopo essersi offerto invano ai top club europei, il bomber ha deciso di congelare una proposta da 8 milioni di euro proveniente dal Besiktas.

no da 8 milioni e rifiuto del mentore vincenzo italiano

La scelta è stata accompagnata da un dettaglio ulteriore: Vlahović avrebbe rifiutato anche l’indicazione del suo mentore Vincenzo Italiano. A spiegare il rifiuto emerge un timore specifico: quello di un ridimensionamento precoce, sulla scia di destini incerti vissuti da ex di alto profilo come Rabiot e Dybala. Carnevali, secondo quanto riportato, lo lascia ancora “cucinare nel suo brodo”, consapevole che la nuova stagione richiede risposte rapide.

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