Criscitiello elkann perché non può replicare le imprese di andrea agnelli alla juventus

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Criscitiello elkann perché non può replicare le imprese di andrea agnelli alla juventus

Le difficoltà della Juventus vengono collegate, da una lettura giornalistica, alla guida e alle scelte riconducibili a John Elkann, indicato come figura centrale nel momento successivo alla separazione da Andrea Agnelli. Secondo l’analisi di Michele Criscitiello, le conseguenze delle dinamiche interne della famiglia Agnelli avrebbero inciso direttamente sul rendimento e sulla gestione del club, con un cambio di direzione che ha riportato la squadra verso un punto di partenza considerato meno favorevole rispetto alla fase precedente.

juventus e john elkann: la responsabilità attribuita da criscitiello

John Elkann, descritto come proprietario di maggioranza e leader di fatto della famiglia Agnelli dopo la morte del nonno Gianni Agnelli, è percepito da una parte della tifoseria come una figura fredda e distante. L’accusa rivolta al presidente della famiglia, secondo la ricostruzione, riguarda la presunta mancanza di passione nei confronti del club.

Criscitiello sostiene che la campagna della Juventus, giudicata negativa, abbia soprattutto un responsabile principale: Elkann. Nel commento viene sottolineato come la gestione, dopo la partenza di Agnelli, sia stata tentata attraverso un livello maggiore di coinvolgimento, pur affidando le attività quotidiane ad altri dirigenti, tra cui il presidente Gianluca Ferrero e l’amministratore delegato Damien Comolli.

il passaggio da agnelli a elkann e l’impatto sulla gestione

La nomina di Andrea Agnelli come presidente viene associata a un periodo definito glorioso per la Juventus, culminato nella conquista di nove titoli di campionato consecutivi tra il 2012 e il 2020. Al termine di quel ciclo, il quadro si sarebbe complicato con crisi legali e finanziarie che avrebbero inciso sulle modalità con cui si è chiusa la sua esperienza al vertice.

Nel ragionamento di Criscitiello, l’eredità di quelle fasi viene collegata al presente: la Juventus avrebbe pagato il prezzo di un conflitto tra cugini all’interno della famiglia, individuato come elemento che danneggia il club.

il ruolo delle scelte familiari secondo la lettura giornalistica

Nel testo viene riportata l’idea che la responsabilità del “disastro” venga attribuita a John Elkann, con l’immagine di un imprenditore e di un uomo legato alla finanza, considerato competente in altri ambiti ma non pienamente idoneo alle logiche del calcio. L’argomentazione insiste sull’idea che, una volta esclusa la guida di Andrea Agnelli, la Juventus sarebbe stata riportata verso una situazione percepita come meno avanzata rispetto a quella maturata nella fase precedente.

La metafora utilizzata è quella di un duello interno non paragonabile alle normali rivalità: un confronto familiare in cui, alla fine, a perdere sarebbe il club.

andrea agnelli: perché criscitiello lo considera la figura adatta per la juventus

Criscitiello descrive Andrea Agnelli come il profilo ideale per il club grazie a patrimonio familiare e conoscenza del calcio. L’analisi sostiene che nel contesto torinese sarebbe stato possibile far avanzare lo sport partendo da una competenza maturata nel tempo e da un legame reale con il mondo calcistico.

la competenza calcistica e l’intesa con la gestione

Nel ragionamento riportato, Andrea Agnelli viene presentato come l’unico in grado di “portare avanti il calcio a Torino”, facendo leva sul valore del nome storico e sul fatto che, all’interno della famiglia, sarebbe l’unico a amare davvero questo sport e quel relativo ecosistema. L’idea è che la capacità di investire e organizzare risorse nel modo corretto sarebbe derivata da studio e interesse costanti.

Viene anche riconosciuto che nel finale del ciclo non siano mancati errori, con una precisazione secondo cui non si tratterebbe di un estraneo al sistema, ma di un dirigente considerato capace.

il confronto tra “potere” e capacità calcistica

La lettura contrappone la forza decisionale di John Elkann a quella di Andrea Agnelli. Anche se viene evocata l’idea di un equilibrio spezzato da chi riprende il controllo del “gioco”, il punto centrale resta che, secondo Criscitiello, chi non conosce il calcio non riuscirebbe a colmare il divario anche dopo molti anni. La distanza di competenze sarebbe quindi alla base della differenza tra le due figure.

che cosa succede al futuro della juventus: la decisione finale spetta a elkann

La parte conclusiva del ragionamento riconosce che una porzione di tifosi della Juventus potrebbe desiderare un ritorno di Andrea Agnelli. Nella narrazione fornita, però, la decisione finale sul destino del club viene collegata alla proprietà: Elkann, essendo titolare della quota di maggioranza, avrebbe l’ultima parola.

Figure citate nella ricostruzione:

  • John Elkann
  • Andrea Agnelli
  • Gianni Agnelli
  • Michele Criscitiello
  • Gianluca Ferrero
  • Damien Comolli
Andrea Agnelli and John Elkann chatting
McKennie
Nandez

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