Inchiesta arbitri e archiviazione: nel registro non risultano gravina e tesserati indagati
La Procura di Milano sta indirizzando l’inchiesta sul presunto condizionamento del sistema arbitrale, avviata nella primavera scorsa, verso una possibile richiesta di archiviazione. Gli accertamenti risultano ancora in corso, con il fascicolo aggiornato tramite l’acquisizione di nuove intercettazioni. Allo stesso tempo, dagli uffici competenti emerge l’orientamento a considerare conclusa la fase ordinaria, con eventuali atti da trasferire alla giustizia sportiva.
archiviazione e registro indagati senza inter e gravina
Nel registro delle persone indagate non compaiono tesserati dell’Inter e non risulta inserito l’ex presidente della FIGC Gabriele Gravina. L’impostazione che si consolida in Procura prevede che eventuali richieste formulate nei documenti possano aprire la strada a un passaggio di competenza verso i procedimenti sportivi.
cosa cambia per gianluca roccchi
Gianluca Rocchi resta formalmente iscritto nel registro degli indagati. Il capo d’imputazione a suo carico, però, risulta rimodellato dal pm Maurizio Ascione e dall’aggiunto Paolo Ielo. Nelle nuove formulazioni risultano rimosse le contestazioni collegate alle presunte “bussate” alla sala VAR di Lissone finalizzate a modificare le decisioni in diretta.
nuovo fuoco investigativo su designazioni e interferenze
La linea di lavoro degli inquirenti si concentra sulla verifica di presunte pressioni sulle designazioni. L’obiettivo sarebbe quello di accertare se tali pressioni abbiano potuto mirare ad alterare il corretto coinvolgimento della competizione.
Secondo l’impostazione legata al nuovo invito a comparire, Rocchi avrebbe agito in concorso con esponenti della società sportiva Inter, sulla base di un “previo concerto”. Tali soggetti, riferiti come agenti tramite rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, avrebbero ottenuto designazioni frutto di interferenze.
le quattro partite sotto la lente della procura
Il quadro accusatorio attuale si articola su quattro incontri specifici, distribuiti tra casi ricondotti al 2025 e più recenti sviluppi nel 2026. Ogni partita è collegata a contestazioni che riguardano designazioni ritenute rilevanti nel contesto dell’indagine.
inter-milan e bologna-inter nel perimetro dei casi 2025
Inter-Milan (23 aprile 2025): semifinali di Coppa Italia con direzione di Daniele Doveri. Nel materiale contestato, Doveri viene indicato come fischietto “poco gradito” all’Inter, con l’accusa collegata all’idea che l’assegnazione servisse a impedirne l’impiego in gare future considerate più determinanti.
Bologna-Inter (20 aprile 2025): gara affidata a Andrea Colombo, descritto come “gradito” nell’impianto accusatorio.
inter-verona e torino-inter tra nuove contestazioni e campionato 2026
Inter-Verona (3 maggio 2025): partita contestata e assegnata a Gianluca Manganiello. Nel racconto investigativo, l’assegnazione sarebbe servita a sbarrarre la strada allo “sgradito” Simone Sozza.
Torino-Inter (26 aprile 2026): caso emerso nel campionato appena concluso, affidato a Maurizio Mariani solo dopo un “assenso dell’Inter” perché ritenuto non gradito dall’Inter, con riferimento al 21 aprile.
testimoni ascoltati e passaggio verso la giustizia sportiva
L’inchiesta descrive un percorso istruttorio senza perquisizioni o sequestri di telefoni. Il lavoro si è sviluppato attraverso l’ascolto di numerosi testimoni, incluso Giorgio Schenone, indicato come club referee manager dell’Inter e specificato come mai indagato.
Pur con un orientamento verso l’archiviazione da parte della Procura milanese, i documenti potrebbero comunque essere inoltrati alla Procura FIGC per l’apertura di un fascicolo sportivo.
Persone citate nel contesto:
- Gabriele Gravina
- Gianluca Rocchi
- Maurizio Ascione
- Paolo Ielo
- Daniele Doveri
- Andrea Colombo
- Gianluca Manganiello
- Simone Sozza
- Maurizio Mariani
- Giorgio Schenone
